Il rinascimento italiano in Russia

Il rinascimento ha cambiato l’aspetto di Mosca. L’imperatore Ivan III voleva un simbolo che rappresentasse il cuore del suo impero e un’idea di stato centrale. Per questo mandò a cercare i migliori talenti artistici in Italia per costruire la sua capitale. Una città moderna e funzionale che avrebbe dovuto rappresentare la perfezione del mondo che l’imperatore immaginava e che si è trasformata fra il 1475 e il 1539 per diventare quel faro di cultura che è tutt’ora.

Dice il rettore della facoltà di architettura dell’Università di Mosca: “È stato fra il 1400 e 1500 che l’architettura ha scoperto il rinascimento. Al Cremlino si possono ammirare le differenti scuole italiane: la veneziana, la bolognese e la milanese. Tutte mischiate per dar vita a un rinascimento russo, uno stile del tutto nuovo che rapprsentò una rivoluzione nell’architettura russa”.

La costruzione della cattedrale dell’Assunzione, anche nota come cattedrale della Dormizione, fu diretta da Aristotele Fioravanti. Questo architetto sembra sia arrivato dopo l’intercessione di Zoe Sofia Paleologa moglie dello Zar che intervenne personalmente presso il Duca di Milano, Galeazzo Maria Sforza per convincerlo a mandare l’esperto in Russia, una storia confermata da questa studiosa d’arte.

Afferma una studiosa: “Quando Sofia arriva a Mosca non è sola, ma ha un grande seguito. Sappiamo che la cattedrale del Cremlino versava in un pessimo stato e nessuno sapeva come ricostruirla. È assai probabile che sia stata Sofia a fare il nome di questo architetto italiano”.

Fioravanti rifiutò di costruire la cattedrale pressoché distrutta. Decise invece di aprire un fabbrica di mattoni e di usare questo nuovo materiale e il suo successo lo perse. Edificò questa cattedrale, usando una tecnica simile al cemento armato, inglobando uno scheletro di ferro entro la costruzione stessa. Lo zar restò talmente impressionato da negare a Fioravanti il permesso di tornare in Italia. Morirà a Mosca.

Continua la storica dell’arte: “Alcuni studiosi ritengono che Firoavanti abbia persino iniziato la costruzione delle mura del Cremlino”.

Anche altri architetti italiani collaborano a questa incredibile opera difensiva. Come Pietro Antonio Solari che edifica le nuove torri difensive del Cremlino. Un lavoro che proseguirà sotto il successore della Zar Ivan III, Basilio III.

Solari assieme a un’altro architetto, Marco Ruffo, costruirono il palazzo delle Faccette, una costruzione dedicata a feste e ricevimenti con degli incredibili saloni interni. Ruffo fece parte di quella nutrita schiera di architetti e artisti italiani definiti fryazin, un termine che nel russo antico da straniero è passato a identificare qualcuno di origine italiana.

Anche la cattedrale dell’Arcangelo Michele fu costruita di un italiano: Aloisio da Montagnano.

Spiega il rettore Shvidkovskj: “Sotto l’influenza italiana, l’architettura russa divenne più fresca, gioiosa, luminosa”.

Gli architetti italiani non hanno solo collaborato al complesso del Cremlino. Il toscano Pietro Annibale ha costruito ad esempio la chiesa dell’ascensione di Kolomenskye, una cittadina che oggi è stata inglobata da Mosca. Anche lui non lasciò più la Russia dopo essere arrivato.

Aggiunge la storia Federica Rossi: “Cercò di fuggire, ma vvenne fermato alla frontiera. Sappiamo di quell’arresto perché sono rimasti dei documenti di quell’interrogatorio”.

“Questa è una nuova forma architettonica e quando qualcuno scopre una nuova forma tutti iniziano ad imitarla”.

Le nuove forme importate dagli italiani sono state elaborate nelle cupole della cattedrale di San Basilio che ricordano le fiamme di un fuoco. San Basilio è sulla piazza rossa. Si tratta di un complesso architettonico di 9 chiese che non ha eguali al mondo. Qualcosa di totalmente nuovo rispetto all’arte bizantina a cui sembra ispirarsi.

È in questa chiesa che vediamo il risultato del dialogo fra la Russia e le altre culture. È qui che queste culture dialogano le une con le altre”.

Si dice che gli architetti che costruirono questa cattedrale furono accecati dallo Zar così da non poter mai più riprodurre un’opera simile, certo è che la sua bellezza è rimasta sino ad oggi insuperabile.

Per saperne di più

Oltre 60 architetti vennero invitati a lavorare a Mosca fra il 1400 e il 1500

Ci sono oltre 600 chiese a Mosca. Fra queste moltissime sono state costruite o influenzate da artisti italiani.

Il complesso a cinque guglie della cattedrale dell’Assunzione al Cremlino (1475-1479) è stato costruito da Aristotele Fioravanti

The five-domed Archangel Cathedral (1505-1508) was built by another Italian architect Aloisio de Montagnano

Il palazzo delle Faccette (1487–1491) è stato realizzato da due architetti Pietro Antonio Solari and Marco Ruffo. Un palazzo adibito soprattutto a feste e ricevimenti. Oggi ne resta in piedi solo una piccola parte

La grande torre del’orologio (82 m): (1505-1508) si trova vicino alla Cattedrale dell’Arcangelo. È stata costruita dall’architetto italiano Marco Bon, detto Friazin (italiano). È stata a lungo la più costruzione della Russia ed “diventata il centro del complesso architettonico del Cremlino

Kolomenskoye è un cittadina che distava qualche chilometro dalla vecchia Mosca, ma che oggi è stata inglobata nella capitale russa. La sua Chiesa dell’Ascensione (1532) si crede sia stata costruita da un architetto toscano, Pietro Annibale. Commissionata da Vassili III per celebrare la nascita di suo figlio, il futuro Ivan il terribile. È uno dei più impressionanti complessi monumentali del 1500 e si crede sia il primo che inizi questa nuova tendenza architettonica detta del rinascimento russo. È un sito che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità
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