Poznan, l'eredità di Euro 2012

Poznan cresce in fretta. È la città che con Varsavia condivide un primato: il più basso tasso di disoccupazione. Conta oltre mezzo milione di abitanti, sempre più in movimento. La nuova stazione ferroviaria è uno dei simboli del suo sviluppo. L’atrio principale è stato completato in tempo per i campionati europei di calcio 2012. I lavori continuano sul resto del complesso, ancora da completare. Si tratta di un esempio virtuoso di come un grande evento sportivo abbia lasciato una eredità tangibile per tutta la collettività.

L’intero settore dei trasporti è in espansione. A cominciare da quello pubblico che conta su una flotta di 40 nuovi tram, collegano il centro alla periferia. La rete stradale è stata potenziata a livello nazionale e Poznan ha beneficiato della conclusione dei lavori sull’A2 per Berlino. La durata del viaggio è la metà ora, un cambiamento che ai tempi del campionato europeo ha favorito gli spostamenti dei tifosi per seguire le partite e ora favorisce gli scambi.

Paul McDowell, euronews: “Tram, treni, una nuova autostrada, un nuovo hub per i trasporti. Ma che dire di quello che non si può vedere dai finestrini di questo tram. Ciò che non si può toccare, ciò che viene definito ‘eredità collettiva’. Qual‘è l’eredità collettiva di Euro 2012?”

Hanno fatto il giro del mondo le immagini di Poznan durante le tre partite ospitate dalla città, dove e piazze e bar si sono trasformati in luoghi d’incontro per tifosi locali e stranieri, in un clima di festa. Il Sindaco di Poznan è al suo quarto mandato ed è convinto che l’avvento di Euro 2012 abbia lasciato il segno tra i suoi cittadini.

Ryszard Grobelny, Sindaco di Poznan: “Gli abitanti di Poznan sono ora più aperti hanno più voglia di condividere idee e opinioni, non si sentono più solo degli individui, sanno di poter condividere le proprie idee. È più forte il senso di appartenenza ad una collettività ed è cresciuto quando è aumentato il coinvolgimento nella cosa pubblica. Abbiamo approvato alcuni investimenti sulla vita sociale e in molti si sono fatti avanti con idee e progetti su come spendere quel denaro, spunti che non ci saremmo mai immaginati. La voglia di partecipare è cresciuta fino ad esplodere”

Il numero dei visitatori durante il campionato ha superato le aspettative, ha raggiunto il doppio di quanto la città contava verosimilmente di ospitare. L’edificio che una delle perle del modernismo polacco è stato appena restaurato, rappresenta una tappa obbligata per i turisti che apprezzano altri simboli di questo Paese, come la statua del Golem. Poznan ha dato i natali al creatore del celebre Golem di Praga, il rabbino Loew.

Jakub Pindych Marketing manager, Comune di Poznan: “Secondo le nostre ricerche, le 140 mila persone che hanno visitato Poznan durante Euro 2012 hanno lasciato la città soddisfatte del modo in cui sono state accolte. Grazie a questo abbiamo molti nuovi amici ora, al loro ritorno infatti hanno promosso Poznan come un bel luogo da visitare per un weekend o per una vacanza”.

Un centro commerciale in cui si incrociano le esigenze dello shopping, ma anche di chi cerca novità nel campo dell’arte. Con la possibilità di sviluppare passione e talento degli aspiranti designer nei workshop organizzati nell’atrio.

Perché Poznan è nota per essere la ‘città del saper fare’, promuove il talento e le capacità di chi vuole lanciare la propria impresa. Una di queste è la Rapcraft. Da oltre un anno lavora su progettazione e stampa in 3D, condividendo la propria esperienza con chi comincia, nelle scuole medie e superiori di Poznan. Questo macchinario è stata progettato e realizzato dalla Rapcraf e il programma informatico che viene utilizzato è libero da diritti, l’obiettivo è promuovere l’utilizzo di questo metodo per la stampa. I piani sullo sviluppo della compagnia sono cambiati da questa estate:

Bartosz Barlowski, Rapcraft:

“Abbiamo cominciato a pensare alla nostra impresa in maniera globale. Grazie ad Euro 2012 abbiamo visto così tanta gente arrivare a Poznan. Ci è venuta un’idea: perché non prendere questo macchinario e mostrarlo in tutta Europa, portandolo in giro in un camioncino. Il progetto si chiama Rapcraft e vogliamo promuoverlo il più possibile, ciò che è accaduto ci ha aiutato a pensare il nostro business in maniera davvero globale”.

Lo sport come stimolo a superare i propri confini. La piscina olimpica aperta 12 mesi fa ha permesso a Poznan di entrare nel circuito degli eventi internazionali. Il prossimo anno ospiterà i campionati europei Juoniores. Ma c‘è anche posto per l’attività sportiva non agonistica, nelle altre 10 piscine di questo centro che ospita circa 6 mila persone al giorno. L’obiettivo è ora non lasciare che Poznan venga dimenticata, dopo tutti i passi avanti fatti:

Paul Newsham, blogger ufficiale di Poznan: “Io sono Paul, vengo Manchester in Inghilterra, sono il blogger ufficiale del consiglio comunale di Poznan. Il mio lavoro è raccontare in lingua inglese ciò che accade. Sono stato un blogger ufficiale durante Euro 2012 e penso che la cosa più bella di quella esperienza sia la grande eredità che ha lasciato alla città. Il campionato europeo è stato fantastico ma è finito e Poznan continua a vivere, crescere e svilupparsi”.
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