Nucleare: Tokyo ci riprova, proteste in Giappone

Il Giappone rilancia sul nucleare. Tokyo procede alla rimessa in servizio di due reattori per un periodo massimo di 60 anni.

La decisione ha scatenato una plateale protesta – molto rare in Giappone – nel corso di un incontro al ministero dell’Industria per valutare i dati forniti dagli stress test avviati sui due impianti nella prefettura di Fukui. Gli ambientalisti sono stati messi alla porta.

“È sbagliato tenere un incontro così importante in una stanza chiusa”, ha detto il professor Hiromitsu Ino dell’Università di Tokyo.

Gli esperti hanno proseguito i lavori lontano dai manifestanti, ma due di loro – tra i quali il professor Ino – hanno abbandonato il tavolo perché contrari alla decisione di non lasciare intervenire le organizzazioni per il no al nucleare.

I giapponesi sono ancora alle prese con la tragedia di Fukushima, la più grave emergenza al mondo dall’incidente di Chernobyl del 1986. Nel Paese sono ancora attive 54 centrali nucleari e secondo le organizzazioni ambientaliste, i due reattori prossimi alla rimessa in servizio sono troppo vecchi per continuare ad operare.
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