La salvezza a Bari per i 261 migranti della Humanity 1

Dalla nave umanitaria tedesca Humanity 1, attraccata al porto di Bari, sono scesi 261 migranti, fra loro figurano 93 minori (tre di età inferiore a un anno), 43 donne (tre in gravidanza). Tutti sono stati sottoposti a controlli sanitari (compresi i tamponi per il COVID-19). Dopo i primi soccorsi e il supporto i migranti saranno distribuiti in centri di accoglienza di regioni come Lazio, Molise, Piemonte, Marche Emilia-Romagna e Calabria. I 67 minori non accompagnati rimarranno invece in Puglia.
Testimonianze agghiaccianti
Le testimonianze del personale della Humanity 1 sono agghiaccianti, non ci sono migranti privi di traumi a diversi livelli... "Le condizioni mediche delle persone a bordo sono state terribili - ha detto una delle infermiere della Humanity 1 - non so come descriverle. Sono tutte persone passate dalla Libia, tutte con segni di tortura. Segni di coltello ovunque, segni di bruciature di sigarette, costole rotte dalle continue percosse. Segni di abusi sessuali. Avevamo anche tre donne in gravidanza di cui una ha avuto problemi e abbiamo dovuto sottoporla a un trattamento antibiotico. Abbiamo registrato gravi casi di malnutrizione e disidratazione perché nelle carceri in Libia queste persone sono trattate in modo disumano, lasciate giorni e giorni senza acqua e cibo. Molte persone abbiamo dovuto idratarle per via endovenosa. Per non parlare di tutto lo stress psicologico e dei relativi traumi a cascata".
Il dovere del soccorso
Il problema reale è che al di là del soccorso umanitario, che l'Italia ha garantito in tanti anni nonostante gli irriducibli oppositori, non si riesce a generare una politica europea adeguata alla crisi umanitaria. Visti sostanzialmente come un peso i migranti, anche per la loro giovane età e le speranze di una vita migliore, sono una straordinaria risorsa per l'intero continente, una risorsa che non viene adeguatamente trattata dalle infelici dinamiche della politica.
L'umanità della Caritas
“Noi, come Caritas, siamo carità in questo porto, siamo pronti a fornire supporto con cibo, vestiti e questioni di vita personale. Siamo disponibili per questo. Non sappiamo ancora quali siano i problemi esatti. Sappiamo che ci sono 261 persone e siamo qui a braccia aperte”: ha detto ai microfoni delle agenzie televisive internazionali padre Franco Lanzolla, cappellano del porto di Bari.
A Salerno
Intanto a Salerno sono terminate le operazioni di sbarco dei 284 migranti giunti nel porto a bordo della nave Geo Barents dell'organizzazione Medici senza frontiere. Tra i 284 migranti ci sono 84 minori. Una ventina di ragazzi sono stati accolti in strutture individuate in città dal Comune campano mentre per altri 64 è previsto il trasferimento a Taranto. Il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ha voluto seguire personalmente tutte le operazioni, che si sono svolte regolarmente e senza intoppi.