L'Australia inizia la costruzione del suo mega radiotelescopio

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Di Ilaria Federico
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L'Australia ha iniziato a costruire una vasta rete di antenne nell'Outback, la zona desertica nell'entroterra del Paese. Si tratta di un ambizioso progetto scientifico che porterà alla costruzione del più grande radiotelescopio al mondo.

Una volta completate, nel 2028, le antenne in Australia e in Sudafrica formeranno lo Square Kilometre Array (SKA), uno strumento di oltre un chilometro quadrato che avrà lo scopo di districare i misteri sulla nascita di galassie, stelle e sulla presenza di vita extraterrestre. Il telescopio permetterà agli scienziati anche di investigare sull'energia oscura e sul perché l'universo si espande.

"Una volta che la costruzione sarà terminata, i due telescopi complementari saranno come due orecchie su entrambi i lati del pianeta, con le quali potremo ascoltare quei mormorii provenienti dalle viscere dell'universo che stanno provocando tanto entusiasmo nella scienza e che ci permetteranno di approfondire la nostra comprensione dell'universo e delle origini della vita", afferma il ministro britannico dell'Energia, della Scienza e dell'Innovazione, George Freeman. Il quartier generale dello Square Kilometre Array (SKA) è situato presso il Jodrell Bank Observatory, un sito Patrimonio dell'UNESCO vicino a Manchester, in Inghilterra.

Più di 130.000 antenne a forma di albero di Natale sono previste in Australia occidentale, sulle terre ancestrali del popolo aborigeno Wajarri. Il sito sudafricano sarà caratterizzato da quasi 200 dischi nella remota regione di Karoo, secondo l'organizzazione.

Secondo l'Osservatorio SKA, il telescopio dovrebbe iniziare a condurre osservazioni scientifiche entro la fine del decennio.

Sedici Paesi contribuiscono al progetto: Australia, Canada, Cina, Francia, Germania, India, Italia, Nuova Zelanda, Spagna, Sudafrica, Svezia, Svizzera, Paesi Bassi e Regno Unito.