Il primo trattato globale sulla plastica è un passo più vicino

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Di Cinzia Rizzi  Agenzie:  AP
Rifiuti di plastica su una spiaggia di Haiti (immagine d'archivio)
Rifiuti di plastica su una spiaggia di Haiti (immagine d'archivio)   -   Diritti d'autore  Odelyn Joseph/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

Intere spiagge di quelle che un tempo molto lontano erano isole incontaminate sono oggi ricoperte da rifiuti. L'industria della plastica sta attraversando una vera e propria crisi. È un dato di fatto per gli oltre duemila esperti che questa settimana hanno partecipato alla prima riunione del Comitato intergovernativo di negoziazione (INC-1) a Punta del Este, Uruguay. Una località, nota per le sue spiagge,  scelta non a caso dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente.

L'obiettivo di questi incontri è chiaro: sviluppare uno strumento giuridicamente vincolante a livello internazionale contro l'inquinamento da plastica. "C'è molto da fare qui. Dobbiamo eliminare e sostituire gli articoli di plastica che creano problemi e che non sono necessari", spiega Inger Andersen, direttrice esecutiva del Programma Ambiente delle Nazioni Unite. "Dobbiamo garantire che i prodotti di plastica siano progettati per essere riutilizzabili, riciclabili o compostabili, ove possibile. Dobbiamo gestire la plastica che non può essere riutilizzata e assicurarci che si parli di alternative di riduzionem lungo tutta la catena di produzione".

A questo primo vertice hanno partecipato delegati di oltre 150 Paesi, rappresentanti dell'industria della plastica, ambientalisti, scienziati, raccoglitori di rifiuti, capi tribù e altre persone colpite direttamente dall'inquinamento. Alcuni Paesi hanno fatto pressione per ottenere mandati uguali per tutti, altri perché vengano prese soluzioni a livello nazionale.

Se alla fine dei cinque incontri previsti nei prossimi due anni verrà adottato un accordo, si tratterà del primo trattato globale giuridicamente vincolante per combattere l'inquinamento da plastica.