Ucraina, una giornata nell'ospedale di Kherson. La lotta dei medici per salvare vite

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Di Anelise Borges  & Debora Gandini
Ospedale di Kherson
Ospedale di Kherson   -   Diritti d'autore  euronews screenshot

“Non avere elettricità significa non avere acqua, quindi medici e infermieri devono andare a prendere l'acqua da soli.” L'ospedale Vodnikov era una delle principali strutture mediche di Kherson. Ora deve cercare di soddisfare i bisogni primari di tutti. 

L’acqua serve per tirare lo sciacquone, per pulire il pavimento e a volte serve per lavarsi. Spesso il personale prende un secchio, facendo bollire l’acqua per lavare i pazienti. Dopo le battute d'arresto sul campo di battaglia, la Russia ha lanciato attacchi contro le infrastrutture critiche dell'Ucraina, portando il sistema sanitario del paese al collasso.

A Kherson è rimasto un unico ospedale per la maternità attualmente operativo. Da quando la città è stata riconquistata dalle truppe di Kiev, qui sono nati almeno 8 bambini. Purtroppo nascono in circostanze molto difficili. Il dottor Morosov ha accettato di mostrarci i corridoi e le sale operatorie che conosce molto bene ma che ora riconosce a malapena.

Nel reparto maternità che gestisce da 24 anni fa freddissimo, le incubatrici sono al buio, gli sterilizzatori sono tutti restano spenti perché manca la corrente elettrica. Il dottor Morosov dice di non aver mai visto questo posto messo così male.

Serhy Morosov, responsabile del reparto maternità, ospedale di Tropinka ci racconta come se la cavano gli operatori sanitari: “Quando non c'è luce usiamo usiamo la torcia. E raccogliamo l'acqua in contenitori. La raccogliamo in anticipo. Quando la situazione era al limite ci siamo trasferiti nell'edificio di terapia intensiva.”

La metà delle infrastrutture energetiche dell'Ucraina è danneggiata o distrutta. Secondo gli ultimi dati sono circa 10 milioni le persone che non hanno l’elettricità. Tra loro c’è anche Marina che ha partorito 2 giorni fa. Spera in giorni migliori. per l'Ucraina e per la piccola Valeria appena venuta al mondo. Spera come tutti che ritorni presto la pace.