Ucraina: i timori di armi di distruzioni di massa

Access to the comments Commenti
Di Alberto De Filippis
Image
Image   -   Diritti d'autore  AP Photo/Peter Dejong

Il vertice dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche si apre all'Aia con un monito sul conflitto in Ucraina: l'invasione russa ha aumentato il pericolo reale dell'uso di armi di distruzione di massa, comprese quelle chimiche. La situazione, afferma il direttore generale dell'OPCW, è al limite.

Così Fernando Arias, direttore generale dell'OPCW: "(La guerra) ha esacerbato le tensioni esistenti a un punto in cui non si può presumere l'unità della comunità internazionale sulle sfide globali comuni relative alla sicurezza e alla pace internazionali".

Russia e Ucraina si sono accusate a vicenda del possibile uso di armi chimiche e biologiche dall'inizio della guerra in Ucraina dallo scorso febbraio. Mosca afferma che Kiev ha cercato di sviluppare un programma di armi biologiche insieme agli Stati Uniti. Ma nessuna delle parti ha presentato prove credibili.

Sia Mosca che Kiev sono tra i 193 governi che "si sono solennemente e volontariamente impegnati a non usare mai, in nessuna circostanza, armi chimiche". Le battute d'arresto subite dall'esercito russo sul campo di battaglia però hanno riacceso i timori per l'uso da parte di Mosca di armi di distruzione di massa. Dall'inizio della guerra il Cremlino ha ripetutamente brandito la minaccia nucleare, ed ha anche anche accusato l'Ucraina di cercare una bomba sporca, un termine che definisce un ordigno che impiega scorie radioattive di centrali nucleari oppure rifiuti radioattivi di origine ospedaliera.