La Finlandia blinda le frontiere con la Russia: "Al confine una recinzione invalicabile"

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Di Euronews
A luglio la modifica della legge, per consentire la sostituzione degli attuali steccati in legno con barriere "antimigranti" invalicabili
A luglio la modifica della legge, per consentire la sostituzione degli attuali steccati in legno con barriere "antimigranti" invalicabili   -   Diritti d'autore  ALESSANDRO RAMPAZZO/AFP or licensors

Con l'invasione dell'Ucraina e la rinnovata aggressività di Mosca, telecamere e steccati non bastano più. La Finlandia ha annunciato di voler blindare 200 dei 1300 chilometri del suo confine con la Russia con una recinzione alta più di tre metri e protetta da filo spinato. Le zone considerate "più sensibili" saranno dotate anche di telecamere a infrarossi, altoparlanti e megafoni, hanno spiegato i vertici della guardia frontaliera finlandese. 

"Con l'invasione dell'Ucraina è cambiato il contesto della sicurezza"

"Il contesto della sicurezza è cambiato in maniera sostanziale, sia in Finlandia che in Europa - ha detto il brigadiere capo, Jari Tolppanen -. In questo quadro il nostro confine con la Russia non ha registrato problemi particolari e ha funzionato in maniera esemplare. La situazione attuale ci induce però a riconsiderare i nostri accordi".

Helsinki cambia la legge per poter blindare i confini con la Russia

Attualmente le frontiere con la Russia sono protette principalmente da recinzioni in legno, concepite soprattutto per evitare lo sconfinamento del bestiame. Temendo che Mosca possa orientare strategicamente dei migranti sul suolo finlandese per esercitare pressioni politiche, a luglio Helsinki ha modificato la sua legislazione per permettere la costruzione di barriere invalicabili e facilitare i controlli. I nuovi emendamenti consentono di chiudere i valichi di frontiera e di radunare i richiedenti asilo in punti specifici in caso di tentativi di ingresso su larga scala. 

Le guardie frontaliere finlandesi: "Barriere indispensabili per arginare le pressioni russe"

Rappresentanti delle guardie di frontiera finlandesi parlano delle barriere al confine come di uno "strumento indispensabile" per fermare eventuali afflussi illegali di massa dal territorio russo. Per un costo di 380 milioni di euro, la costruzione della recinzione inizierà il prossimo marzo e si snoderà poi in tre fasi, che dovrebbero concludersi tra il 2025 e il 2026.