L'accusa di Zelensky: "A Kherson oltre 400 crimini di guerra"

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Di Euronews
Kherson liberata
Kherson liberata   -   Diritti d'autore  -/AFP or licensors

A sorpresa il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy è andato a Kherson nella sua prima visita da quando la città meridionale è stata riconquistata. La mano sul cuore, ha cantato l’inno nazionale insieme ai soldati e alla popolazione. La bandiera gialla e blu è stata innalzata nel centro della città.

Le forze russe si sono ritirate da Kherson la scorsa settimana, consentendo all'esercito ucraino di riprenderne il controllo. Zelensky ha accusato i soldati russi di aver commesso oltre 400 crimini di guerra e "atrocità" durante i loro otto mesi di occupazione.

Secondo Kiev, i militari russi in ritirata avrebbero anche devastato le linee elettriche e dei trasporti, fatto saltare ponti e distrutto infrastrutture chiave, lasciando dietro di sé una grave situazione umanitaria. A Kherson mancano acqua, medicine e pane.

I crimini di guerra a Kherson

"Gli investigatori hanno già documentato centinaia di crimini di guerra russi e trovato i corpi di civili e soldati - ha detto Zelensky - nella regione di Kherson, l'esercito russo ha lasciato dietro di sé le stesse atrocità commesse in altre regioni del nostro paese, dove è riuscito ad entrare. Troveremo e consegneremo alla giustizia ogni assassino. Senza alcun dubbio".

La gioia dei residenti

La liberazione è stata salutata con sollievo dai residenti di Kherson, che - scesi in strada con le bandiere ucraine - hanno ringraziato le forze armate per aver sottratto la città all'occupazione russa.

"Non riesco nemmeno a esprimere le mie emozioni" dice una donna in lacrime.

 Andriy, studente di filosofia, racconta giorni di grande tensione: "Sotto l'occupazione russa è stato orribile. Non sapevi mai cosa aspettarti. Un giorno si comportavano normalmente, il giorno dopo arrestavano le persone. Ci sono persone che sono scomparse per sempre".

La gente del posto mostra il proprio sollievo per il ritiro della Russia dalla città, ma la realtà è che le forze di Mosca controllano ancora circa il 70% dell'intera regione di Kherson.