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Prima immersione per i ragazzi carcere Nisida, da oggi sono sub

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Di ANSA
Stamattina ripulita anche la spiaggia lungo il Molo Cappellini
Stamattina ripulita anche la spiaggia lungo il Molo Cappellini

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NAPOLI</span>, 12 <span class="caps">NOV</span> – “I ragazzi dell’Area Penale di<br /> Napoli sono da oggi sub per conoscere il patrimonio culturale e<br /> ambientale sottomarino della loro città”. L’annuncio è di <br /> Rosario Santanastasio, presidente Nazionale di Archeoclub<br /> D’Italia, che spiega che “questa mattina per loro è stata la<br /> prima immersione professionale che è avvenuta nel cuore di un<br /> contesto geologico unico quale quello dell’area flegrea di<br /> Nisida. In questo modo i ragazzi dell’Area Penale hanno potuto<br /> conoscere il patrimonio ambientale, culturale sottomarino di<br /> Napoli. Da oggi per loro si apre un nuovo modo”.<br /> Mentre alcuni dei ragazzi si immergevano, accompagnati dai<br /> palombari della Marina Militare e dai sub di MareNostrum, altri<br /> pulivano la spiaggia lungo il Molo Cappellini di Nisida.<br /> “Davvero un grande giorno per Napoli e non solo. E’ la volontà<br /> riparativa che parte da questi ragazzi napoletani in quanto<br /> ragazzi che hanno vissuto esperienze di disagio e di devianza.<br /> Un percorso emozionante durante il quale la loro partecipazione<br /> è addirittura cresciuta. Da oggi c‘è riconciliazione tra loro e<br /> la città – ha affermato Giuseppe Centomani, direttore del Centro<br /> di Giustizia Minorile della Campania – tra loro e la società.<br /> Siamo partiti con 5 e poi sono aumentati, altri minori dell’Area<br /> Penale di Napoli hanno voluto partecipare. Vogliono conoscere un<br /> mondo nuovo, vogliono avvicinarsi alla conoscenza per dimostrare<br /> alla società che ci sono. E’ un percorso di conoscenza, in<br /> quanto durante le lezioni, i ragazzi hanno dovuto imparare le<br /> tecniche di immersione ma anche vedere i fondali marini come<br /> patrimonio ambientale da tutelare. Un patrimonio ambientale che<br /> spesso custodisce anche il patrimonio archeologico sottomarino”. “I ragazzi del progetto Bust Busters hanno seguito almeno 10<br /> lezioni teoriche – ha affermato Francesca Esposito, Referente<br /> Attività Sociali di MareNostrum – ma anche pratiche. Inoltre a<br /> Ottobre, hanno partecipato anche alle operazioni di tutela del<br /> patrimonio ambientale a Posillipo”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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