Albergo energeticamente autonomo con una centralina del 1909

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Di ANSA
È in Trentino. Si alimenta con una mini centrale idroelettrica
È in Trentino. Si alimenta con una mini centrale idroelettrica

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">TRENTO</span>, 11 <span class="caps">NOV</span> – Un albergo energeticamente<br /> autonomo e con emissioni praticamente nulle. Ma non, come si può<br /> pensare, grazie alla moderne tecnologie. Fin dai primi del<br /> Novecento, esattamente da 113 anni, infatti, l’Hotel Zanella di<br /> Peio Fonti, nel cuore della Val di Sole, in Trentino, si<br /> alimenta grazie ad una piccola centrale idroelettrica: “La<br /> mini-centrale è frutto di una concessione che il mio trisavolo<br /> Bortolo chiese e ottenne addirittura nel 1909. Nel 2006 abbiamo<br /> rifatto l’impianto, collegandoci alla rete e iniziando a vendere<br /> l’energia in eccesso”, spiega Maurizio Zanella, il titolare. La<br /> centrale permette all’albergo di essere indipendente ma anche di<br /> vendere il surplus di energia prodotta. La struttura, che ha<br /> aderito al progetto Pejo Plastic Free, è uno dei casi simbolo di<br /> un territorio sempre più attento all’ambiente. E i costi<br /> energetici crescenti lo rendono una best practice da studiare e<br /> imitare. I costi? “Sono irrisori”, aggiunge Maurizio. L’energia<br /> termica viene fornita dalla rete di teleriscaldamento che<br /> sfrutta il cippato, combustibile ricavato dalla biomassa legnosa<br /> ridotta a scaglie. Per il futuro si iniziano ad ipotizzare forme<br /> di collaborazione sempre più strette: “Molti alberghi hanno già<br /> installato pannelli fotovoltaici e fanno crescente ricorso alle<br /> fonti rinnovabili”, osserva ancora Maurizio Zanella. “Potrebbero<br /> esserci davvero le condizioni per creare una comunità energetica<br /> per condividere queste risorse. Sarebbe una soluzione ideale”. </p> “L’esperienza dell’hotel Zanella e le iniziative che la Val di Sole sta portando avanti evidenziano come sia possibile creare un turismo montano che riduca, anno dopo anno, il proprio impatto sull’ambiente e crei benessere condiviso per l’intero territorio”, commenta Fabio Sacco, direttore dell’Azienda per il Turismo della Val di Sole. (<span class="caps">ANSA</span>).

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