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Fondi per malato sardo di Sla,il padre a processo per truffa

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Di ANSA
Aperto a Nuoro e subito rinviato a gennaio
Aperto a Nuoro e subito rinviato a gennaio

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">NUORO</span>, 10 <span class="caps">NOV</span> – Si è aperto a Nuoro, ma è stato<br /> subito rinviato al 27 gennaio prossimo, il processo a carico di<br /> Marco Palumbo, il padre di Paolo, lo chef di 24 anni di Oristano<br /> malato di Sla per le cui cure era stata promossa una raccolta<br /> fondi ritenuta “ingannevole” dall’accusa. Tra il 2019 e il 2020,<br /> la storia umana di Paolo aveva fatto il giro del mondo, sia per<br /> la sua presenza a Sanremo che per l’incontro col Papa e il<br /> presidente Mattarella, ma anche per le tante iniziative che<br /> aveva messo in piedi, tra cui il faccia a faccia all’Expo con<br /> Barack Obama. Al padre del giovane viene contestata la truffa continuata<br /> legata ai falsi contatti con il medico israeliano Dimitrios<br /> Karoussis, che avrebbe dovuto somministrare al figlio una<br /> innovativa terapia genetica dal nome Brainistorm, e per aver<br /> fatto credere al neurologo Vincenzo Mascia, che seguiva il<br /> 24enne, che il professionista israeliano aveva inserito Paolo in<br /> un trattamento sperimentale. Una terapia molto costosa, secondo<br /> Marco Palumbo si aggirava intorno a un milione di euro, che<br /> aveva convinto il genitore ad aprire una sottoscrizione<br /> inducendo diverse persone a fare cospicue donazioni. Il<br /> crowdfunding avviato sulla piattaforma GoFundMe aveva portato<br /> alla raccolta su Poste Pay intestata a Paolo Palumbo di 150mila<br /> euro. Fondi che la famiglia, una volta emersi i primi dubbi<br /> sull’utilizzo, aveva dichiarato che avrebbe restitutito. Le indagini sono partite dalla denuncia del neurologo Mascia<br /> e sono state condotte dalla Polizia postale di Oristano, ma il<br /> fascicolo si è poi spostato a Nuoro poiché il conto corrente<br /> usato per le donazioni era stato aperto nel capoluogo<br /> barbaricino. Difeso dagli avvocati Gianfranco Siuni e Mario<br /> Gusi, Marco Palumbo dovrà ora spiegare in un’aula di giustizia,<br /> davanti alla giudice Luisa Rosetti, come sono andate le cose.<br /> Diverse le parti offese che si potrebbero costituire in<br /> giudizio: dal neurologo Mascia ad alcuni sottoscrittori della<br /> raccolta fondi. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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