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'Ndrangheta: definitiva la condanna del boss Domenico Crea

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Di ANSA
Sentenza Cassazione su estorsione a imprenditore De Masi
Sentenza Cassazione su estorsione a imprenditore De Masi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 09 <span class="caps">NOV</span> – È definitiva la condanna a<br /> 22 anni e 8 mesi di carcere per il boss Domenico Crea. Lo ha<br /> deciso la Corte di Cassazione che, nei giorni scorsi, ha<br /> rigettato il ricorso degli avvocati Francesco Albanese e<br /> Pasquale Loiacono confermando la sentenza emessa dalla Corte<br /> d’Appello di Reggio Calabria che l’anno scorso aveva condannato<br /> il boss per associazione a delinquere di stampo mafioso e per<br /> estorsione ai danni dell’imprenditore Nino De Masi, il testimone<br /> di giustizia che da anni vive sotto scorta. La sua azienda è<br /> presidiata dall’Esercito. De Masi si è costituito parte civile nel processo contro<br /> Domenico Crea, figlio del boss di Rizziconi Teodoro Crea detto<br /> “Toro” e fratello di Giuseppe Crea, già condannati in via<br /> definitiva per lo stesso reato. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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