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Anarchici sulla gru del cantiere della Scala,41bis è tortura

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Di ANSA
Protesta contro il carcere duro e l'ergastolo ostativo
Protesta contro il carcere duro e l'ergastolo ostativo

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 06 <span class="caps">NOV</span> – Da questa mattina due attivisti del<br /> centro sociale ‘Gallipettes occupato’ sono saliti sulla gru del<br /> cantiere del Teatro alla Scala di Milano per protestare contro<br /> il regime carcerario del 41 bis e contro l’ergastolo ostativo. I<br /> manifestanti hanno esposto sulla gru uno striscione con scritto<br /> “41 bis=tortura”. Sul profilo Fb del ‘Galipettes occupato’ si legge che “dalle<br /> alle prime luci di questa mattina due compagni stanno occupando<br /> la gru del cantiere del Teatro alla Scala di Milano in<br /> solidarietà allo sciopero della fame di Alfredo, Juan e Ivan<br /> contro il 41 bis e l’ergastolo ostativo. Terremo un presidio fin<br /> da ora in sostegno all’azione in piazza della Scala fino a che i<br /> compagni non scenderanno. Vi invitiamo a raggiungerci numerosi!<br /> La giornata è ancora lunga!”. Da quanto è stato riferito è stato esposto un altro<br /> striscione tra piazza della Scala e via Manzoni. Via Verdi è<br /> stata chiusa al traffico. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco e<br /> la polizia locale, c‘è il personale della Digos. Alfredo è Alfredo Cospito, condannato per l’attentato<br /> all’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto<br /> Adinolfi, gambizzato il 7 maggio 2012. Juan Antonio Sorroche<br /> invece è in carcere per un attentato con due ordigni esplosivi<br /> rudimentali nel 2018 alla sede della Lega di Villorba, nel<br /> trevigiano. Con loro partecipa allo sciopero della fame anche<br /> Ivan Alocco, detenuto in Francia. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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