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Terremoti:Curcio,ok primo giorno esercitazione Sisma Stretto

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Di ANSA
Simulata scossa 6.0 in 37 centri del Reggino e 19 del Messinese
Simulata scossa 6.0 in 37 centri del Reggino e 19 del Messinese

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">REGGIO</span> <span class="caps">CALABRIA</span>, 04 <span class="caps">NOV</span> – È partita in 37 centri<br /> della Città metropolitana di Reggio Calabria ed in 19 di quella<br /> di Messina l’esercitazione organizzata dal Dipartimento<br /> nazionale di Protezione civile, denominata “Sisma nello Stretto<br /> 2022”, che simula un terremoto di magnitudo 6.<br /> Nell’esercitazione sono coinvolte anche le Prefetture e le<br /> Amministrazioni comunali delle due città.<br /> Stamattina è stato diramato un messaggio di allerta alle 500<br /> mila persone potenzialmente coinvolte nell’evento. Nei punti di<br /> raccolta istituiti nei vari comprensori sono state allestite<br /> strutture di soccorso e di pronto intervento. Due colonne<br /> mobili, per quanto riguarda la Calabria, sono state destinate a<br /> Gioia Tauro, il cui porto è “entry point” per i soccorritori, ed<br /> a Bova Marina. Centro delle operazioni, sulla costa reggina, la<br /> sede della Protezione civile regionale al Centro direzionale di<br /> Reggio Calabria, dove sono state allestite tende per ospitare<br /> gli sfollati, gruppi elettrogeni, ponti per le comunicazioni<br /> radio e telefoniche ed una cucina da campo e dove è stata<br /> istituita la sala operativa di comando e controllo delle<br /> operazioni. Centinaia di uomini, divisi secondo il settore di<br /> competenza, stanno coordinando le attività sul territorio che<br /> vedono impegnati migliaia di volontari. Domani le operazioni si<br /> concentreranno su specifici scenari operativi, necessari per<br /> testare le procedure ed i piani di intervento predisposti dalla<br /> Protezione civile.<br /> Nel tracciare in serata un primo bilancio dell’esercitazione, il<br /> Capo Dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, si è<br /> detto soddisfatto dei risultati. “E’ molto importante – ha detto<br /> Curcio – che sia il livello nazionale che il territorio si<br /> riapproprino di queste procedure, che in questi ultimi anni sono<br /> state poco utilizzate. Questo perché la pandemia ci ha posto di<br /> fronte a nuove emergenze. Ritengo molto importante ritrovarsi<br /> qui e ragionare insieme. Ma soprattutto sarà importante capire,<br /> una volta completate le operazioni, quale può essere il nostro<br /> margine di miglioramento, che ci sarà senz’altro, e lavorare<br /> insieme per colmare quelle lacune che emergono in qualsiasi<br /> esercitazione”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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