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Giochi:scommesse in sede, sequestro insegne Stanleybet Malta

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Di ANSA
Provvedimento Gip Catanzaro riguarderebbe migliaia agenzie
Provvedimento Gip Catanzaro riguarderebbe migliaia agenzie

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CATANZARO</span>, 04 <span class="caps">NOV</span> – Le insegne e i marchi<br /> riconducibili alla Stanleybet Malta <span class="caps">LLTD</span> presenti sul territorio<br /> italiano sono stati sottoposti a sequestro preventivo in<br /> esecuzione di un’ordinanza del Gip di Catanzaro che prevede<br /> anche il divieto temporaneo di esercitare, in tutta Italia,<br /> l’attività di esercizio e raccolta di scommesse sportive. Il<br /> provvedimento, emesso anche nei confronti del titolare di una<br /> ricevitoria di un comune del catanzarese, è stato eseguito dalla<br /> sezione di Pg della Polizia della Procura di Catanzaro e,<br /> secondo quanto si è appreso, riguarderebbe migliaia di agenzie<br /> nei confronti delle quali sarà eseguito dalle varie Questure. L’ipotesi investigativa all’origine del sequestr è che la<br /> società Stanleybet abbia raccolto in Italia scommesse su eventi<br /> sportivi ed altri tipi di evento, utilizzando sia proprie sedi<br /> che imprese indipendenti, senza alcun titolo concessorio dei<br /> Monopoli di Stato e senza la prescritta licenza rilasciata dal<br /> Questore, commettendo così il reato di esercizio abusivo di<br /> attività di giuoco o di scommessa. La società maltese, infatti,<br /> può solamente esercitare l’attività di scommessa su gioco a<br /> distanza, ovvero on line e, dunque, non può ricevere denaro<br /> contante dai giocatori nelle ricevitorie. Di conseguenza,<br /> secondo l’accusa, non avendo alcun titolo autorizzativo per le<br /> scommesse su rete fisica, l’operatore non può esporre<br /> all’esterno del punto vendita, marchi o insegne. L’assenza di concessione su rete fisica comporta anche il<br /> mancato collegamento al Totalizzatore nazionale – uno strumento<br /> informatico che in tempo reale controlla le giocate che<br /> avvengono nei concessionari autorizzati – che da un lato<br /> garantisce la trasparenza e la regolarità per lo scommettitore<br /> e, dall’altro, computa il pagamento delle imposte al quale sono<br /> tenute le società di bookmaker ed i propri centri di raccolta. Il provvedimento cautelare, spiega la Polizia, ha lo scopo di<br /> far cessare il comportamento tenuto dai soggetti coinvolti, i<br /> quali, pur essendo consapevoli di non poter accettare scommesse,<br /> hanno ugualmente proseguito nella loro attività, operando come<br /> ricevitoria fisica e continuando a non versare l’imposta unica<br /> sulle scommesse. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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