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Campidoglio cambia norme, stop nome donna su sepoltura feti

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Di ANSA
Via la croce, sul cippo solo un codice alfanumerico
Via la croce, sul cippo solo un codice alfanumerico

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ROMA</span>, 03 <span class="caps">NOV</span> – Da oggi i feti sepolti nei cimiteri<br /> capitolini non riporteranno più il nome della donna, ma<br /> esclusivamente un codice alfanumerico associato al numero di<br /> protocollo o un nome – anche di fantasia -, un vezzeggiativo, un<br /> simbolo o una data. Questa la principale modifica al regolamento<br /> di Polizia Cimiteriale apportata oggi dal Campidoglio per quanto<br /> riguarda l’inumazione di feti, nati morti e prodotti abortivi.<br /> L’elenco dei protocolli sarà custodito nel cimitero e il suo<br /> accesso consentito esclusivamente alla donna o agli aventi<br /> diritto nel caso di decesso della donna interessata. Ad oggi – spiega il Campidoglio in una nota – l’inumazione di prodotti<br /> abortivi (20/28 settimane) e dei feti (più di 28 settimane) è<br /> automatica e viene disposta nelle medesime aree dove vengono<br /> sepolti i bambini nati morti. I prodotti del concepimento (sotto<br /> le 20 settimane) vengono invece inceneriti d’ufficio. In<br /> particolare, con questo provvedimento si modificano gli articoli<br /> 4 e 28 del Regolamento disponendo che la donna o gli eventuali<br /> aventi diritto possono optare per l’inumazione o per la<br /> cremazione dei prodotti del concepimento, dei prodotti abortivi<br /> e dei feti. La seconda importante modifica riguarda la tutela<br /> dell’anonimato della donna prevedendo che sul cippo funerario,<br /> non più la croce, posto nell’area di inumazione (riquadri dei<br /> bambini) sia riportato solo un codice alfanumerico associato al<br /> numero di protocollo della richiesta. Viene anche accolta la<br /> proposta, per chi lo richieda, di apporre sul cippo un nome<br /> anche di fantasia, un vezzeggiativo, un simbolo o una data.<br /> “Oggi si è chiusa una fase fondamentale per i diritti delle<br /> donne. Per la tutela della loro privacy e del rispetto delle<br /> loro scelte – le parole dell’assessore alle Attività produttive,<br /> pari opportunità e sicurezza di Roma Capitale, Monica Lucarelli<br /> -. Oggi Roma ha aggiunto un tassello fondamentale nel mosaico<br /> della civiltà e dei diritti”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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