Tifosi su social,forzati a uscire da curva dopo morte capo ultrà

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Di ANSA
Con il Bologna vietati striscioni, megafoni, bandiere e tamburi
Con il Bologna vietati striscioni, megafoni, bandiere e tamburi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 30 <span class="caps">OTT</span> – L’uscita dei tifosi dalla Curva<br /> nord durante la sfida tra Inter e Sampdoria, in seguito alla<br /> morte del capo ultras nerazzurro Vittorio Boiocchi, ha generato<br /> polemiche sui social. Sono diverse infatti le testimonianze di<br /> tifosi e appassionati costretti, nella gara giocata ieri a San<br /> Siro, a lasciare il proprio posto nel settore della tifoseria<br /> organizzata. La notizia dell’agguato a Boiocchi è iniziata a circolare in<br /> curva poco prima dell’inizio della partita, con la scelta<br /> inizialmente di togliere striscioni e tamburi oltre a dare lo<br /> stop ai cori. Poco prima del 45’ i capi dei vari gruppi<br /> organizzati hanno lasciato la curva, con il resto dei tifosi che<br /> sono usciti nel corso dell’intervallo. Tuttavia, sui social sono spuntate diverse testimonianze di<br /> tifosi obbligati a lasciare il proprio posto, invitati anche con<br /> le maniere forti. “Non mi capacito di come 8/10 persone abbiamo<br /> sgomberato un intero settore con urla, minacce e spintoni”,<br /> scrive un tifoso interista su Twitter. “Ho visto bambini<br /> piangere e persone venire spintonate perché non volevano<br /> andarsene. Io ero con una mia amica e mi è venuto un attacco di<br /> panico. Pensavo di prenderle”, ha aggiunto. Qualcuno ha potuto<br /> comunque vedere il resto della gara da altri settori, ma in<br /> diversi non hanno potuto far altro che lasciare lo stadio con<br /> 45’ di anticipo. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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