Arrestato come boss mafia turca, 'sono perseguitato curdo'

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Di ANSA
Scarcerato dalla Corte di Bologna, aveva chiesto protezione
Scarcerato dalla Corte di Bologna, aveva chiesto protezione

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">BOLOGNA</span>, 22 <span class="caps">OTT</span> – Per la Turchia è un boss della<br /> criminalità organizzata locale, accusato di omicidio,<br /> associazione a delinquere e altri gravi reati e con queste<br /> ipotesi era stato rintracciato e arrestato il 3 agosto dalla<br /> polizia di Rimini, in un albergo della riviera dove era arrivato<br /> da poco. Ma lui sostiene di essere un perseguitato politico<br /> curdo, che aveva già chiesto protezione internazionale<br /> all’Italia. E nei giorni scorsi la Corte di appello di Bologna,<br /> competente per la procedura di estradizione che deve essere<br /> ancora definita, ha disposto intanto la scarcerazione per il<br /> 38enne Baris Bayun, difeso dall’avvocato Antonio Buondonno, alla<br /> luce del permesso di soggiorno provvisorio rilasciato dalla<br /> Questura di Ferrara dopo la domanda di protezione. In attesa di una decisione definitiva sull’eventuale consegna<br /> alla Turchia, è stata disposta dai giudici (terza sezione<br /> penale, presidente Marinella De Simone, consigliere relatore<br /> Domenico Panza) la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di<br /> Crotone, dove un amico ha dato la disponibilità ad accoglierlo. Bayun, che ha negato il suo consenso all’estradizione, ha<br /> riferito di essere stato perseguitato per il solo fatto di<br /> essere curdo, aderente all’islam e iscritto al partito Hdp che<br /> si oppone al partito di governo. E l’avvocato Buondonno ha<br /> depositato documentazione di Amnesty e Human Right Watch sul<br /> trattamento riservato in Turchia ai detenuti politici e dettagli<br /> sulle aggressioni subite dal suo assistito e dalla sua famiglia,<br /> che lo portarono a trasferirsi in Georgia. La documentazione aggiuntiva richiesta dalla Procura generale<br /> di Bologna alla Turchia, a supporto della domanda di<br /> estradizione, inoltre, non è ancora arrivata e sempre la difesa<br /> ha prodotto la revoca della misura emessa dalla Corte penale di<br /> Istanbul nei confronti di altri soggetti, considerati suoi<br /> correi. Anche il sostituto pg Antonella Scandellari aveva dato<br /> parere favorevole alla scarcerazione dalla casa circondariale di<br /> Ferrara, dove Bayun si trovava detenuto. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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