Sindaco Lega "sfratta" simbolo Basaglia in Fvg, è polemica

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Di ANSA
"Marco Cavallo",in un magazzino. Polidori,gettò coperte clochard
"Marco Cavallo",in un magazzino. Polidori,gettò coperte clochard

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">TRIESTE</span>, 21 <span class="caps">OTT</span> – E’ polemica sulla decisione del<br /> sindaco leghista di Muggia (Trieste), Paolo Polidori, di non<br /> concedere più spazio nei magazzini comunali alla scultura del<br /> “Marco Cavallo”, l’equino azzurro realizzato nel 1973 in<br /> cartapesta, simbolo della riforma basagliana divenuta legge nel<br /> 1978. In occasione dell’ultimo consiglio comunale di Muggia,<br /> Polidori ha ritenuto “doveroso riportare la faccenda entro i<br /> confini della correttezza amministrativa”: mai nessun atto di<br /> concessione di locali è stato stipulato dal 2013, anno di arrivo<br /> a Muggia del manufatto, e dunque la scultura del Marco Cavallo<br /> sarebbe una presenza illegittima. Polidori restringe il fatto<br /> insomma “a una questione amministrativa di buon senso e di<br /> corretto utilizzo della cosa pubblica”. Contestando anche il<br /> termine ‘sfrattare’, in assenza di un atto. Polidori è noto alle<br /> cronache perché quando era vicesindaco di Trieste, nel 2019,<br /> aveva gettato in un cassonetto la coperta e le masserizie di un<br /> clochard rumeno che viveva in strada, in centro. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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