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La regione di Kiev ancora nel mirino: distrutti i droni kamikaze. Attacco a Belgorod, in Russia

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - AP - Ansa
Kiev, 15.10.2022
Kiev, 15.10.2022   -   Diritti d'autore  Efrem Lukatsky/Copyright 2022 The AP. All rights reserved   -  

Guerra in Ucraina, 234° giorno.

Allerta antiaerea, sabato mattina all'alba, a Maidan, la celebre piazza in centro a Kiev, per una pioggia di missili russi caduta in alcuni distretti della regione della capitale ucraina.

"Non si registrano vittime", ha fatto sapere il capo dell'amministrazione della regione di Kiev, Aleksey Kuleba.

David Goldman/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.
Il monumento all'Indipendenza a Maidan, la piazza centrale di Kiev.David Goldman/Copyright 2022 The AP. All rights reserved.

È avvenuto dopo che, nella notte, le forze ucraine hanno abbattuto cinque droni kamikaze di fabbricazione iraniana nella regione di Dnipropetrovsk
Altri tre droni sono stati abbattuti nel distretto di Kryvyi Rih, la città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, e altri due nel distretto di Nikopol

Lo ha affermato Valentyn Reznichenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Dnipropetrovsk, in una dichiarazione su Telegram. 
"A mezzanotte, le truppe dell'Air Command East hanno distrutto cinque droni kamikaze nemici Shahed-136 sulla regione", si afferma in un post.

Nel mirino anche Zaporizhzhia, la città dell'omonima centrale nucleare: nella notte tra sabato e domenica ha subito un pesante attacco. 

"Nessun cittadino e nessun territorio sarà lasciato al nemico"
Volodymyr Zelensky
44 anni, Presidente dell'Ucraina dal 2019

Le parole di Zelensky arrivano dopo l'annuncio di Stati Uniti, Germania e Regno Unito sulla fornitura di nuovi sistemi antiaerei che serviranno per neutralizzare gli attacchi russi. 

Da una settimana, dopo l'esplosione del ponte di Kerch, in Crimea, Kiev e la sua regione, per rappresaglia, sono tornati nel mirino del presidente russo Vladimir Putin.

Sabato è stato colpito anche un impianto energetico alla periferia della capitale, causando numerosi danni. La società Ukrenergo ha dichiarato che le squadre di riparazione sono al lavoro per ripristinare l'energia elettrica.

Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che la sua mobilitazione "parziale" terminerà tra "circa due settimane", probabilmente per consentire burocraticamente la ripresa del normale ciclo di coscrizione autunnale che inizierà il 1° novembre".

Attacco ucraino ad un deposito di petrolio a Belgorod, in Russia: ha provocato un incendio. Lo conferma l'Agenzia di stampa statale russa Tass.

"L'incendio è stato spento in un serbatoio contenente 3.000 metri cubi di petrolio. Nessuno è rimasto ferito", ha dichiarato un portavoce dell'azienda colpita.  

Le autorità ucraine fanno sapere che è stata respinta un'offensiva russa nei pressi di Bakhmut. 
Il quotidiano Kyiv Indipendent, inoltre, annuncia l'inizio della controffensiva ucraina per la riconquista di Kherson, la prima grande città del Paese conquistata dalla Russia (e ora formalmente russa, almeno secondo Putin, dopo i recenti referendum), da dove Mosca ha annunciato l'evacuazione della popolazione.

Arrivati i primi soldati russi in Bielorussia

Intanto, i primi soldati russi della nuova alleanza militare tra Mosca e Minsk sono arrivati in Bielorussia, dopo l'annuncio di questa settimana della creazione della forza congiunta per difendere i confini del Paese dalla minaccia della controffensiva ucraina.

In un'intervista al canale americano NBC, il presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha accusato la Polonia di istigare gli Stati Uniti a utilizzare l'arma atomica nel conflitto in Ucraina. 

"Le armi nucleari devono restare nei depositi perché, una volta che vengono spostate in Paesi come ad esempio la Polonia, verrà innescata una reazione a catena: questo è il motivo per cui non dovete ricorrervi e dovete sedervi al tavolo dei negoziati".
Alexander Lukashenko
68 anni, Presidente della Bielorussia

Il Ministero della Difesa russo ha diffuso un filmato di quello che ha descritto come "l'addestramento di cittadini e volontari mobilitati in uno dei campi di addestramento del Distretto Militare Occidentale".

Riservisti russi "paganti" e mobilitazione parziale ancora per due settimane

Eppure secondo l'intelligence britannica molti riservisti russi - "La mobilitazione parziale terminerà entro due settimane", ha detto Putin - sono "probabilmente" costretti a pagare di tasca loro il proprio equipaggiamento. 
Secondo Londra - come riporta "The Guardian" - la quantità media di equipaggiamento personale che la Russia stava fornendo ai suoi riservisti mobilitati era "quasi certamente inferiore alla già scarsa fornitura delle truppe schierate in precedenza".

In questo quadro "è probabile che molti riservisti debbano acquistare la propria attrezzatura, in particolare il moderno giubbotto 6B45, venduto on-line per 40.000 rubli (circa 640 dollari americani), rispetto ai circa 12.000 rubli di aprile.