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Svezia, nasce il nuovo governo con l'appoggio dell'estrema destra

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Di Debora Gandini
Il futuro premier svedese, Ulf Kristersson
Il futuro premier svedese, Ulf Kristersson   -   Diritti d'autore  Diritti d'autore Fredrik Sandberg/AP   -  

In Svezia nasce il primo governo con il sostegno dell'estrema destra. Il futuro premier, Ulf Kristersson, che ha alle spalle una lunga carriera politica, il suo primo incarico risale al 1988, ha sottolineato che La coalizione formata dai Moderati, dai Cristiano Democratici e dai Liberali avrà un compito ben preciso.

“Questo governo lavorerà a stretto contatto con i Democratici svedesi in parlamento che avranno un proprio ufficio di collaborazione con i funzionari politici presso l'ufficio del governo”, ha sottolineato Ulf Kristersson.

Prima di assumere la leadership del Partito Moderato svedese nel settembre 2017, a seguito delle dimissioni di Anna Kinberg Batra, ha militato per anni come leader dell'opposizione oltre ad essere stato portavoce delle Finanze per la formazione politica di destra.

I Democratici di Jimmie Akesson, alleati di Fratelli d'Italia a Strasburgo, non entrano nell'esecutivo ma saranno determinanti. Nel programma è prevista anche la costruzione di nuovi reattori nucleari oltre a politiche ben precise su come gestire immigrazione e crisi energetica.

"Per noi è stato assolutamente decisivo che un cambio di potere dovesse coincidere anche con un cambio di paradigma quando si tratta di politica di immigrazione. Non c'è dubbio. Questo accordo significa proprio questo: un cambio di paradigma", ha fatto notare Jimmie Akesson.

Per il paese del Nord Europa è una svolta epocale. Quando si tratta di migrazione per lavoro, il nuovo governo ha pianificato di aumentare lo stipendio minimo per i lavoratori migranti che lavorano in settori strategici, parificandolo allo stipendio medio in Svezia e attraendo talenti.