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"Complicità in crimini di guerra in Ucraina": due Ong denunciano TotalEnergies

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
La sede di TotalEnergies a Parigi.
La sede di TotalEnergies a Parigi.   -   Diritti d'autore  Lewis Joly/Copyright 2022 The AP. All rights reserved   -  

È un periodo particolarmente turbolento per TotalEnergies, gigante petrolifero francese, che oltre a dover affrontare, in Francia, la rabbia dei suoi dipendenti in sciopero, è ora addirittura accusata di "complicità in crimini di guerra" in Ucraina.

La denuncia è stata presentata giovedì alla Procura nazionale antiterrorismo dall'associazione francese "Darwin Climax Coalitions" e da "Razom we stand", Ong ucraina che si occupa dell'embargo sulle importazioni di combustibili fossili dalla Russia. 

Le accuse a Total

Le due associazioni accusano Total di aver sfruttato un giacimento di gas che è stato utilizzato per produrre cherosene per gli aerei russi che operano in Ucraina.

Le accuse si basano, in particolare, sull'indagine pubblicata in agosto dalla Ong "Global Witness", che indica Total come azionista al 49% di Terneftegaz, che gestisce il giacimento di gas Termokarstovoye, nel nord della Siberia (il restante 51% è di proprietà della russa Novatek). 
Lo scorso 26 agosto, la stessa TotalEnergies aveva annunciato un accordo con Novatek per la cessione della suo 49%.

Secondo le informazioni raccolte da "Global Witness", il gas estratto da questo giacimento veniva inviato a una raffineria che riforniva gli aerei da combattimento russi, almeno fino a luglio.

Già nei mesi scorsi, il quotidiano francese "Le Monde" era riuscito a tracciare la catena di approvvigionamento dal giacimento di gas Termokarstovoye, fino a due basi aeree militari (Morozovskaya e Malchevo), ognuna delle quali ospita una squadriglia di aerei da combattimento.

Proprio questi aerei sono accusati da "Amnesty International" e "Human Rights Watch" di aver commesso il bombardamento del teatro di Mariupol, che si ritiene abbia causato la morte di circa 600 persone

I vertici di TotalEnergies hanno definito queste accuse "diffamatorie" e "infondate".

"Sarebbe inaccettabile..."
Venerdì mattina, in un'intervista televisiva, la ministra francese della Transizione Energetica, Agnès Pannier-Runacher, ha dichiarato che sarebbe inaccettabile che una società francese non abbia rispettato le sanzioni e abbia avuto una complicità, seppur indiretta, in crimini di guerra.