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Delitto Macchi: ingiusta detenzione, 303 mila euro a Binda

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Di ANSA
'I suoi silenzi hanno concorso all'errore sulla carcerazione'
'I suoi silenzi hanno concorso all'errore sulla carcerazione'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">MILANO</span>, 12 <span class="caps">OTT</span> – La quinta Corte d’‘Appello di<br /> Milano ha accolto l’istanza di riparazione per ingiusta<br /> detenzione e ha liquidato oltre 303 mila eura a Stefano Binda,<br /> il 53enne assolto nel gennaio 2021 in via definitiva dall’accusa<br /> di avere ucciso la studentessa Lidia Macchi. L’uomo è stato in<br /> carcere 3 anni e mezzo, tra il 2016 e il 2019, e lo scorso<br /> maggio, in aula, aveva chiesto un “indennizzo” di oltre 350mila<br /> euro. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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