Gas, accordo storico tra Libano e Israele sui confini marittimi

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Di Euronews
Confini marittimi tra Israele e Libano
Confini marittimi tra Israele e Libano   -   Diritti d'autore  AFP

La crisi energetica val bene un accordo tra due Paesi contrapposti. Nonostante l'assenza di relazioni diplomatiche, Israele e Libano hanno raggiunto un'intesa "storica", con la mediazione degli Stati Uniti, sui confini marittimi e sullo sfruttamento dei giacimenti di gas.

Secondo le autorità di Tel Aviv e Beirut, il patto soddisfa entrambi i Paesi. Dopo due anni di negoziati, l'accordo rappresenta una svolta: un passo in avanti per mettere fine alla contesa su un'area di oltre 860 chilometri quadrati nel Mediterraneo, comprendente i giacimenti di gas di Karish e Qana. 

Per Israele si apre la strada all'approvvigionamento di gas naturale da Karish.
Il proprietario del giacimento, Energean, ha inviatogià la sua unità galleggiante di stoccaggio e scarico "Energean Power" nell'area. 

Il primo ministro israeliano Yair Lapid si è detto soddisfatto dell'accordo siglato: "Il giacimento di Karish funzionerà e produrrà gas naturale. Il denaro affluirà nelle casse dello Stato e la nostra indipendenza energetica sarà assicurata. Questo accordo rafforza la sicurezza e l'economia di Israele. Non ci opponiamo allo sviluppo di un ulteriore giacimento di gas libanese, dal quale riceveremo naturalmente la quota che ci spetta".

Ieri il presidente libanese Michel Aoun aveva confermato lo sblocco dell'accordo dopo i problemi sollevati da Beirut su alcune condizioni poste da Israele.

Dal canto suo, il primo ministro israeliano Lapid ha convocato nelle prossime ore una seduta straordinaria del governo sull'intesa.