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G7: "Chiederemo conto a Putin degli attacchi ai civili". La dura reazione di Mosca

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Di Debora Gandini
Riunione straordinaria del G7
Riunione straordinaria del G7   -   Diritti d'autore  Christophe Archambault, Pool Photo via AP   -  

Dal G7 arriva un monito a Vladimir Putin e un messaggio a Volodymyr Zelensky. I leader in un comunicato dopo l’incontro straordinario hanno condannato gli ultimi raid russi in Ucraina nei termini più forti possibili", avvertendo che ci saranno “gravi conseguenze” se Mosca utilizzerà armi chimiche, biologiche o nucleari.

Nella riunione d'urgenza dopo i massicci bombardamenti contro le infrastrutture civili a Kiev e in altre zone del Paese, il Gruppo ha ribadito il suo sostegno economico e militare per tutto il tempo necessario al presidente  Zelensky che ha ringraziato l’Occidente e gli alleati per tutto l’aiuto fornito.

"È un sostegno enorme e significativo. Ma la Russia, nonostante stia perdendo peso militare, ha ancora potere per un'ulteriore escalation. Questa possibilità è una minaccia per tutti noi", ha dichiarato Zelensky, che ha chiesto che i sette Paesi aiutino a creare uno "scudo aereo" sull'Ucraina. Vladimir Putin "ha ancora spazio per un'ulteriore escalation" degli attacchi all'Ucraina. "Dobbiamo riconoscere un fatto ovvio: non può esserci dialogo con questo leader della Russia, che non ha futuro", ha scritto Zelensky su Telegram.

"I colloqui possono svolgersi o con un altro capo della Russia - che rispetterà la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell'umanità e dell'integrità territoriale dell'Ucraina - o in una configurazione diversa, in modo che questo terrorista non abbia l'opportunità di influenzare le decisioni chiave. Ora una persona sta bloccando la pace e questa persona è a Mosca", ha aggiunto.

La risposta di Mosca

Parole che non sono piaciute al vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, che ha descritto la possibilità di rifornimenti di sistemi missilistici a lancio multiplo a lungo raggio (MLRS) a Kiev come il modo più veloce per far degenerare il conflitto al livello di una guerra mondiale.

Intanto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov ha dichiarato che la Russia è pronta a considerare un'eventuale proposta di incontro tra Putin e Joe Biden al G20 di novembre in Indonesia se questa venisse inoltrata, riporta l'agenzia di stampa statale russa Tass.

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto al capo dell'Aiea Rafael Grossi, in un incontro a Mosca, di essere "aperto al dialogo" sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia in Ucraina.

Intanto la Turchia fa appello alla Russia e a Kiev per un cessate il fuoco "al più presto possibile", ha detto il ministro turco degli Esteri Mevlut Cavusoglu in un'intervista televisiva. Anche la Cina esprime "preoccupazione" per gli ultimi sviluppi del conflitto tra Russia e Ucraina, che hanno visto le truppe di Mosca lanciare missili sulle città ucraine. 

Risorse addizionali per questo articolo • ANSA