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Zaporizhzhia, rilasciato il direttore Ihor Murashov

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Di Gioia Salvatori
La centrale nucleare di Zaporizhzhia
La centrale nucleare di Zaporizhzhia   -   Diritti d'autore  AP/Associated Press   -  

Il direttore della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia Ihor Murashov, è stato rilasciato. L'uomo era stato prelevato da una pattuglia russa venerdì sera sulla via tra la centrale e una cittadina vicina; ilsuo arresto aveva preoccupato il mondo. 

Oggi, conferma l'Aiea, l'agenzia delle Nazioni unite per l'energia atomica, si trova sano e salvo a casa sua. Il suo arresto, come ha detto lo stesso direttore generale dell'Aiea Grossi, ha suscitato seria preoccupazione anche per l'impatto psicologico sullo staff che lavora già in condizioni surreali. Nella centrale, infatti, continuano ad operare i dipendenti ucraini ma è ormai da marzo che il sito è sotto il controllo dei russi. Attualmente tutti i sei reattori della centrale nucleare sono spenti. 

Il mese scorso l'Aiea aveva condotto una missione ispettiva nella centrale nucleare e rilevato che i bombardamenti subiti dalle strutture interne ed esterne alla centrale, “pur rappresentando una minaccia costante alla sicurezza (…) non hanno scatenato emergenze nucleari” e i “livelli di radiazioni nell’area risultano normali”. Rafael Mariano Grossi ha poi chiesto con forza una zona cuscinetto di sicurezza intorno alla centrale, una zona smilitarizzata, richiesta che ha fortemente irritato Mosca; nel solito scambio di accuse il ministro degli esteri Serguei Lavrov ha definito irricevibile il documento Aiea lamentandosi del fatto che l’ispezione non abbia rivolto alcuna accusa all’Ucraina per i bombardamenti vicino alla centrale. 

Dalla fine di luglio il conflitto tra Russia e Ucraina nella regione di Zaporizhzhia si è intensificato.