La siccità spagnola: mai così grave dal 1989

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World
Il bacino idrico di Rialb.
Il bacino idrico di Rialb.   -   Diritti d'autore  Video AP

L'estate senza fine della siccità spagnola.

Non c'è quasi più acqua nel bacino idrico di Rialb, provincia di Lérida, in Catalogna.

La centrale di Rialb ha dovuto interrompere la produzione su richiesta della Confederazione idrografica dell'Ebro, fino a quando il bacino non recupera l'acqua, poiché è inferiore al 6% della sua capacità.

L'obiettivo dello stop alla produzione è recuperare i flussi, garantire l'approvvigionamento idrico alle popolazioni e garantire i flussi ecologici, che aiuteranno a recuperare l'acqua nelle falde acquifere e nei fiumi al ritorno delle piogge

Spiega Yolanda Moratilla, professoressa di tecnologia energetica all'Università di Comillas, in Cantabria: 
"I flussi normalmente vengono utilizzati anche per l'approvvigionamento idrico, il che significa che il serbatoio non può essere svuotato per produrre elettricità, quando c'è bisogno di acqua".

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La professoressa Yolanda Moratilla durante l'intervista.Video AP

In Catalogna ci sono altre sette centrali a rischio di chiusura o di riduzione al minimo della produzione a causa della siccità. Tra queste c'è lo stabilimento di Camarasa della società Endesa, nella provincia di Lleida,

Angel García, Responsabile dei Centri di Controllo della Produzione di Endesa:"Dobbiamo risalire al 1989 per trovare una produzione così bassa come quella che abbiamo accumulato quest'anno dal 1° gennaio al 31 luglio".

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"Una produzione mai cosi bassa dal 1989".Video AP

Il calo della produzione è stato aggravato dall'aumento dei consumi dovuto alle ondate di caldo di questa estate.

Anche le energie rinnovabili, come l'eolico, hanno ridotto la loro produzione a causa della mancanza di vento, provocata delle ondate di calore. La produzione dell'energia eolica è diminuita di oltre il 9% rispetto allo scorso anno.