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Concluso giro Sardegna a nuoto per figlia scomparsa a 7 anni

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Di ANSA
Impresa di Corrado Sorrentino, raccolta fondi per Microcitemico
Impresa di Corrado Sorrentino, raccolta fondi per Microcitemico

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CAGLIARI</span>, 29 <span class="caps">AGO</span> – Ha fatto il giro della Sardegna a<br /> forza di bracciate: due mesi in mare per un percorso di 700<br /> chilometri. Tutto in nome di Amelia, la figlia scomparsa nel<br /> 2018 a sette anni. Dal dolore l’idea di un’impresa simbolica ma<br /> allo stesso tempo utile: il giro dell’isola è servito a<br /> raccogliere fondi attraverso l’associazione Amelia Sorrentino<br /> Odv per i bambini dell’oncoematologia pediatrica del<br /> Microcitemico di Cagliari.<br /> Corrado Sorrentino, 48 anni, cagliaritano, campione di nuoto<br /> negli anni Novanta con una medaglia di bronzo agli Europei<br /> Juniores sui 200 misti, tre titoli nazionali assoluti e decine<br /> di trofei conquistati nelle piscine (quattro mondiali master), è<br /> tornato nella sua città dopo 700 km di fatiche. E di lacrime:<br /> “Solo io so quante volte – il suo sfogo su Facebook – ho pianto<br /> mentre nuotavo pensando ad Amelia e ai bambini che soffrono o<br /> che come lei sono passati nella nostra vita per darci uno scopo.<br /> Tutte le volte mi ripetevo che avrei dovuto avere pazienza, che<br /> non avrei dovuto mollare e che quel dolore sarebbe durato molto<br /> tempo, ricordando i 5 giorni assurdi in ospedale in cui mi<br /> guardavo allo specchio e mi dicevo ‘non è finita, non mollare,<br /> dai il massimo per lei e aiutala ad uscire da questa<br /> situazione’, non sapevo come sarebbe finita ma il mio cuore mi<br /> guidava nonostante la disperazione”.<br /> Dal 1 luglio 59 tappe da 12mila metri ciascuna. Scortato da<br /> un’imbarcazione con a bordo personale medico, Sorrentino non ha<br /> quasi mai saltato una tappa sino al ritorno al porticciolo di<br /> Marina Piccola con un applauso dei bagnanti che sembrava non<br /> finire più. “Non voglio perdermi nella presunzione, ma dopo aver<br /> visto Amelia – questo il messaggio finale sui social – andare<br /> via non credo ci possa essere qualcosa che possa spaventarmi,<br /> quando mi sono preoccupato è stato solo per i temerari a bordo<br /> del gommone, loro sono degli eroi, uomini e donne come pochi ne<br /> esistono ma per me stesso non sono mai stato preoccupato, come<br /> tante volte ho detto, se dovessi morire oggi ognuno di voi<br /> dovrebbe andare a comprare la migliore bottiglia di champagne<br /> per festeggiare perché per me significherebbe andare da Amelia o<br /> comunque smettere di soffrire, nel frattempo vivo per lei e con<br /> lei. Grazie a tutti!”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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