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La via del grano continua: l'Italia è la destinazione del 5% dei cereali delle navi dall'Ucraina

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Di Cristiano Tassinari  & Euronews World - Ansa
António Guterres, Segretario Generale dell'Onu, a Istanbul. (20.8.2022)
António Guterres, Segretario Generale dell'Onu, a Istanbul. (20.8.2022)   -   Diritti d'autore  Francisco Seco/The Associated Press   -  

Sabato, all'ora di pranzo, la nave portacontainer "Navi Star" ha risalito l'estuario del fiume Shannon ed è entrata nel porto irlandese di Foynes: si è trattato della prima spedizione di grano dall'Ucraina all'Irlanda dall'inizio della guerra, il 24 febbraio.

Video AP
La "Navi Star" arriva al porto irlandese di Foynes. (20.8.2022)Video AP

L'auspicio di Guterres

Durante la sua visita in Turchia, il Segretario Generale dell'Onu, António Guterres, ha dichiarato che i fertilizzanti e i prodotti agricoli russi devono essere in grado di raggiungere i mercati mondiali "senza ostacoli", con il rischio - altrimenti - di una crisi alimentare globale.

"Ma non dimentichiamo che ciò che vediamo qui a Istanbul e a Odessa è solo la parte più visibile della soluzione. L'altra parte di questo accordo è il libero accesso ai mercati globali dei prodotti alimentari e dei fertilizzanti russi, che non sono soggetti a sanzioni. <br>È importante che tutti i governi e il settore privato collaborino, portandoli sui mercati. Senza fertilizzanti nel 2022, potrebbe non esserci abbastanza cibo nel 2023".
António Guterres
74 anni, portoghese, Segretario Generale dell'Onu dal 2017
Francisco Seco/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved
Zeyport, Turchia: l'arrivo di António Guterres. (20.8.2022)Francisco Seco/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Guterres ha espresso la speranza che il lavoro coordinato tra i Paesi per trasportare il grano dall'Ucraina e dalla Russia possa anche contribuire al raggiungimento della pace tra le due parti.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, viceversa, è molto meno ottimista e teme attacchi russi "terribili" (li ha definiti così) nel giorno dell'indipendenza dell'Ucraina, il prossimo 24 agosto.

La destinazione dei prodotti alimentari

L'Italia è la destinazione del 5% dei cereali e di altri prodotti alimentari caricati su navi in partenza dai porti ucraini, dopo che sono state sbloccate le esportazioni.

Lo rende noto la delegazione dell'Onu, presso il centro istituito a Istanbul per la coordinazione dei corridoi sicuri nel Mar Nero, che permettono le esportazioni.

In seguito a un accordo tra Turchia, Russia, Ucraina e Nazioni Unite, il 1° agosto è partita da Odessa la prima nave carica di cereali.
Da allora, sono stati autorizzati i movimenti per 27 navi in uscita dai porti di Odessa, Chornomorsk e Yuzhny, cariche di prodotti alimentari, e per altre 26, dirette verso l'Ucraina, per caricare cereali destinati all'esportazione.

In tutto, sono state trasportate 656.349 tonnellate di prodotti alimentari.

Ad oggi, la principale destinazione delle navi-cargo è stata la Turchia, dove è arrivato il 26% dei prodotti esportati.
Gli altri Paesi dove sono dirette le navi sono Corea del Sud, Egitto, Iran, Cina, Irlanda, Italia, Gibuti e Romania.