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Copasir, ritardo contrasto disinformazione e ingerenze

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Di ANSA
Urso, impegno non più rinviabile, anche con nuove leggi
Urso, impegno non più rinviabile, anche con nuove leggi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ROMA</span>, 19 <span class="caps">AGO</span> – In Italia si ravvisa “una sostanziale<br /> debolezza degli interventi per il contrasto alla disinformazione<br /> e alle diverse forme di ingerenza. Un chiaro deficit e ritardo<br /> del nostro Paese rispetto ad impegni, strumenti, strategie e<br /> misure che da diverso tempo sono già operativi tanto nel<br /> contesto internazionale”. E’ uno dei punti sottolineato dal<br /> Copasir nella relazione al Parlamento, approvata oggi, come<br /> riferisce il presidente del Comitato Adolfo Urso, sollecitando<br /> “un maggiore impegno del nostro Paese – di tutti i soggetti e le<br /> autorità a vario titolo coinvolte – in questo campo anche non<br /> escludendo possibili interventi” legislativi e normativi. La Relazione è in tutto composta da 12 capitoli che<br /> riguardano i principali dossier affrontati dal Comitato: la<br /> sicurezza nazionale nel settore economico, la sfida dei sistemi<br /> autoritari alle democrazie occidentali, l’avanguardia della<br /> guerra ibrida: la macchina di disinformazione, la propaganda, il<br /> condizionamento e le ingerenze straniere, la guerra della Russia<br /> in Ucraina e la sfida della Cina all’Occidente. Il Mediterraneo<br /> allargato priorità nazionale, i nuovi domini bellici:<br /> cyberspazio e aerospazio, la governance della sicurezza,<br /> l’azione di controllo messa in campo dal Comitato e infine<br /> l’ultimo capitolo con le indicazioni al Parlamento. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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