Brasile, campagna per le presidenziali al via

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Di euronews
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Inizia col botto la campagna elettorale per le presidenziali in Brasile. L'uscente Bolsonaro è stato suo malgrado protagonista dell'incursione di un ex militare che, dandogli del codardo, ha cercato di prendergli di mano il telefono. Il giovane, Wilker Leao, già in passato aveva avvicinato Bolsonaro per sollecitargli misure a favore dei militari della riserva.

Il presidente uscente - che insiste a parlare di elezioni truccate- è dato nei sondaggi al 32 per cento, mentre il suo diretto antagonista, l'ex capo dello stato e leader della sinistra Ignacio Lula da Silva, tocca il 47 per cento delle intenzioni di voto.

"Siamo di fronte a una persona mentalmente squilibrata" ha detto Lula nel suo primo comizio a Belo Horizonte, "Uno che pensa che la polizia debba uccidere e non arrestare, che dobbiamo vendere armi e non libri, che incoraggia l'odio e non l'amore. È esattamente il contrario di ciò che vogliamo noi". Lula ha anche promesso che un eventuale governo di sinistra non privatizzerà le grandi aziende e le banche pubbliche, ma rafforzerà le politiche sociali a sostegno dei ceti più vulnerabili.

Lula da SIlva ha guidato il paese dal 2003 al 2011; nel 2018, candidato favorito alla rielezione, venne arrestato con accuse di corruzione, mentre nel 2021 il Tribunale supremo ha annullato per vizi di forma le condanne subite.