Strage in una chiesa copta in Egitto

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Di Alberto De Filippis
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Almeno 41 persone sono rimaste uccise e circa una dozzina di altre sono rimaste ferite quando è scoppiato un incendio in una chiesa al Cairo. I vigili del fuoco e le ambulanze sono stati inviati alla chiesa di Abo Sefein nel distretto di Imbaba a Giza in risposta a un incendio che il ministero dell'Interno ha affermato essere stato provocato da un guasto elettrico con un'unità di condizionamento dell'aria.

Non ci sono prove che si tratti di un incendio doloso, ma il fatto che sia stata colpita ancora la comunità copta solleva interrogativi.

I copti sono la più grande comunità cristiana del Medio Oriente, e costituiscono almeno 10 milioni dei 103 milioni di egiziani.

La minoranza ha subito attacchi e denunciato discriminazioni nel Paese nordafricano a maggioranza musulmana, il più popoloso del mondo arabo.

I copti hanno subito rappresaglie da parte degli islamisti, in particolare dopo che il presidente egiziano al Sisi ha rovesciato l'ex presidente islamista Mohamed Morsi nel 2013, con chiese, scuole e case bruciate.

Nel marzo 2021 almeno 20 persone sono morte in un incendio in una fabbrica tessile nella periferia orientale del Cairo.

Nel 2020 due incendi ospedalieri hanno causato la morte di 14 pazienti Covid-19.