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Gli eroi dell'agricoltura in Ucraina

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Di Alberto De Filippis
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Image   -   Diritti d'autore  Efrem Lukatsky/The Associated Press

Fare l'agricoltore non è considerato un mestiere dove si possa morire facilmente. Dappertutto è così ma non in Ucraina dove i bombardamenti russi mettono a rischio la vita dei contadini. Il timore delle bombe a grappolo o di un attacco repentino tiene lontani i lavoranti e le colture rischiano di andare in rovina.

Così Eduard Stukalo, un agricoltore: "La gente non vuole venire a lavorare per la raccolta. Tutti sono preoccupati per la propria vita, per le proprie mietitrebbie, per le proprie attrezzature. Questo problema è molto serio".

STRINGER/AFP or licensors
ImageSTRINGER/AFP or licensors

L'Ucraina rappresenta il 10% della produzione mondiale di grano. Il prodotto resta nei silos perché non può essere esportato. Eppure i pochi coraggiosi che riescono a lavorare in campagna lo preferiscono allo stare chiusi in casa per paura di uscire.

Svitlana Gaponova, operaia alla mietitura: "È spaventoso [lavorare qui], ma è una sorta di distrazione. È meglio che stare seduti a casa e avere paura. E inoltre devi guadagnare qualcosa per vivere".

Soprattutto in Dombass è impossibile per gli agricoltori fare il loro lavoro. Il territorio che la Russia dice di voler  denazificare è bombardato quotidianamente e i suoi cittadini cercano di sopravvivere come possono e soprattutto di non perdere i raccolti, lavorando a volte in mezzo ai proiettili che fischiano.