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Ucraina: morta Kristina, bimba salvata dalle bombe

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Di ANSA
Era malata di Pks, in salvo da Kherson grazie volontari sardi
Era malata di Pks, in salvo da Kherson grazie volontari sardi

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CAGLIARI</span>, 12 <span class="caps">AGO</span> – La piccola Kristina non ce l’ha<br /> fatta. La bimba disabile di 5 anni era scampata alle bombe russe<br /> ad aprile da Nova Kakhovka, 50 chilometri a sud di Cherson, in<br /> Ucraina, ed era stata portata in Italia dai volontari di Anas<br /> Sardegna con una rocambolesca traversata dell’est europeo,<br /> assieme alla madre Oxana e al fratello di 17 anni. Poi la presa<br /> in carico da parte dei medici del Sant’Orsola di Bologna,<br /> specializzati nella terapia per le persone affette da una<br /> sindrome molto rara, quella di Pallister-Killian (Pks). Un mese e mezzo fa era stata ricoverata a seguito di un<br /> controllo neurologico: due giorni fa, poco dopo essere stata<br /> dimessa, è morta per il decorso della malattia. La notizia,<br /> anticipata dal Corriere di Bologna, è stata confermata all’<span class="caps">ANSA</span><br /> da Samantha Carletti, presidente dell’associazione Pks Italia.<br /> Oggi i funerali con rito ortodosso a San Basilio e la sepoltura <br /> nel campo dei bimbi al cimitero bolognese della Certosa. Claudio<br /> Cugusi, presidente del dipartimento nazionale della Protezione<br /> civile dell’associazione Anas, ricordando il viaggio sotto le<br /> bombe e l’abnegazione dei volontari, lancia un monito contro la<br /> guerra: “Se non altro questa bambina ha avuto una morte più<br /> dignitosa rispetto all’orrore delle bombe”. Il corpicino di Kristina è stato sottoposto anche<br /> all’autopsia per capire l’esatta causa della morte, visto che la<br /> sindrome è polimalformativa e intacca non solo il sistema<br /> nervoso ma anche altri organi. “Ora ci stiamo attivando per<br /> trovare un lavoro alla mamma, che ha circa 40 anni – racconta<br /> Carletti – anche se ci ha già detto che restare qui a Bologna<br /> per lei è difficile: troppo dolorosi i ricordi legati a<br /> Kristina”. Nel frattempo, l’associazione Pks sta per coronare un sogno:<br /> in autunno dovrebbe aprire a Bologna il secondo ospedale al<br /> mondo che si occupa dei pazienti colpiti da questa sindrome,<br /> dopo il Children’s Hospital of Philadelphia (<span class="caps">CHOP</span>), parte<br /> integrante di Pks Kids. Si chiamerà Pks Clinic e al suo interno<br /> lavorerà un team medico multidisciplinare. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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