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Russia, il repulisti culturale: via gli artisti dissidenti

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Di Eloisa Covelli
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Mikhail Piotrovsky, direttore del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, stringe la mano a Vladimir Putin
Mikhail Piotrovsky, direttore del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo, stringe la mano a Vladimir Putin   -   Diritti d'autore  Natalia Kolesnikova/AP

La zeta che campeggia sui cingolati russi si è impadronita anche della facciata del teatro-studio Oleg Tabakov di Mosca. Se l'Occidente ha tagliato i ponti con la Russia, Putin ne ha approfittato per ripulire la cultura dalle influenze straniere privilegiando intellettuali che si rifanno alle origini.

Uno di questi è Mikhail Piotrovsky, direttore del Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo. "Il livello di emozioni negative che vediamo nel mondo a est, ovest o sud, sta andando oltre misura ed è molto pericoloso per l'umanità - dice -  La cultura deve aiutare le persone a trovare la calma. Potrebbe metterci tempo, ma solo lei può farlo".

Per il direttore del teatro Gubernsky di Mosca il mondo ne ha abbastanza dei valori liberali e spera che l'invasione dell'Ucraina e le conseguenti sanzioni aiutino la Russia a costruire il suo percorso.

Invece di guardare a Hollywood, pensa che il suo paese debba costruire un suo spazio culturale

Sarebbe bello ritornare all'amor patrio. È una vergogna quando i cittadini criticano la loro stessa nazione
Sergei Bezrukov
direttore artistico del teatro Gubernsky di Mosca

Mentre Mosca pompa il sentimento patriottico decine di artisti contro la guerra sono stati bannati dai teatri russi.