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Perquisizione di casa Trump, il procuratore generale: "L'ho autorizzata io"

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Di Euronews
Donald Trump
Donald Trump   -   Diritti d'autore  Julia Nikhinson/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved.

Perquisire la casa di un ex presidente degli Stati Uniti è un evento senza precedenti.
Se ne assume tutte le responsabilità il ministro della Giustizia, Merrick Garland, che dice: "Sono stato io ad autorizzare il blitz dell'Fbi nella residenza di Donald Trump in Florida".

"In primo luogo, ho approvato personalmente la decisione di richiedere un mandato di perquisizione. In secondo luogo, il dipartimento non prende alla leggera una decisione del genere - sostiene Garland - Dove sia possibile, è prassi cercare mezzi meno intrusivi in alternativa a una perquisizione e restringere l'ambito di ogni ricerca intrapresa".

Finora il Dipartimento di Giustizia non ha rivelato il motivo della perquisizione, ma il mandato non divulgato potrebbe farlo.

Nelle ultime ore è emerso che l'Fbi stava indagando su documenti pubblici portati via dalla Casa Bianca e non riconsegnati da Trump a fine mandato.

Il direttore dell'Fbi, Christopher Wray, ha espresso preoccupazione per le minacce ricevute dai sostenitori di Donald Trump dopo la perquisizione della residenza dell'ex presidente in Florida, a Mar-a-Lago.

Garland ha difeso l'operato dei federali: "Agenti e funzionari del dipartimento di Giustizia sono stati attaccati ingiustamente. Sono persone che si sacrificano per il bene del Paese. Sono onorato di lavorare accanto a loro”, ha detto il procuratore generale.