Clima: 200 ghiacciai alpini scomparsi da fine Ottocento

Access to the comments Commenti
Di ANSA
Parte la terza edizione della "Carovana" Legambiente
Parte la terza edizione della "Carovana" Legambiente

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ROMA</span>, 10 <span class="caps">AGO</span> – I ghiacciai alpini si riducono “a<br /> ritmo inimmaginabile, più di 200 sono già scomparsi da fine<br /> Ottocento, lasciando il posto a detriti e rocce”, a causa del<br /> riscaldamento globale. Lo denuncia Legambiente annunciando la<br /> partenza della terza edizione di “Carovana dei Ghiacciai”, il<br /> monitoraggio itinerante promosso dalla associazione<br /> ambientalista nell’ambito della campagna “ChangeClimateChange”,<br /> con la partnership scientifica del Comitato Glaciologico<br /> Italiano, per verificare “la drammatica regressione dei<br /> ghiacciai a causa della crisi climatica”. Nelle Alpi le temperature stanno crescendo a una velocità<br /> doppia rispetto alla media globale. L’atmosfera, al di sopra dei<br /> 3.500 metri di quota, è in totale disequilibrio: a fine luglio,<br /> lo zero termico è stato registrato da MeteoSvizzera sulle Alpi<br /> svizzere a 5.184 metri. Un dato senza precedenti, afferma<br /> Legambiente rilevando gli effetti dell’inverno 2021/2022,<br /> estremamente mite e siccitoso in tutto l’arco alpino italiano<br /> (in molte aree si è superata la soglia dei 100 giorni senza<br /> pioggia). La neve al suolo, negli ultimi dieci anni ha subito un<br /> costante decremento; molti nivometri, già a maggio sono arrivati<br /> a zero. “A poco più di un mese dalla tragedia della Marmolada – dichiara Giorgio Zampetti, direttore nazionale Legambiente – torniamo a richiamare l’attenzione sull’emergenza climatica: non<br /> c‘è più tempo per le nostre montagne, che ci lanciano un sos<br /> forte e chiaro. Con la terza edizione di Carovana dei ghiacciai<br /> vogliamo tornare a fornire dati ed elementi concreti per<br /> chiedere al governo italiano di spingere l’acceleratore per<br /> arrivare a emissioni di gas a effetto serra nette pari a zero<br /> nel 2040, in coerenza con l’Accordo di Parigi (Cop21), e di<br /> dotarsi di un piano di adattamento al clima per tutelare i<br /> territori e le comunità. A partire dalle aree più colpite, come<br /> le Alpi”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

euronews pubblica le notizie d'ansa ma non interviene sui contenuti degli articoli messi in rete. Gli articoli sono disponibili su euronews.net per un periodo limitato.