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77 anni fa la bomba su Nagasaki, oggi il timore di una nuova "guerra nucleare"

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Di Euronews
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Preghiera per le vittime di Nagasaki
Preghiera per le vittime di Nagasaki   -   Diritti d'autore  STR/AFP

77 anni fa il 9 agosto: la seconda bomba atomica - sganciata da un altro bombardiere americano B-29 - uccise 40mila persone all'istante (70mila nel breve periodo) e ne ferì gravemente altre 75mila a Nagasaki.

La testimonianza di chi è sopravvissuto è anche un appello. 

"Le sirene dei raid aerei che suonano in Ucraina mi hanno ricordato la paura che ho provato quando è stata sganciata la bomba atomica", ha detto Takashi Miata.

Lui era lì, ha visto la Gorgone ed è riuscito a tornare, per raccontare l'orrore: l'ordigno - 22 chilotoni di potenza - che schianta la città, i morti e le macerie. 

La minaccia della guerra nucleare

Non è una foto sbiadita del passato.

Il rischio di una deriva nucleare è sempre presente, ha dichiarato il primo ministro giapponese, Fumio Kishida, durante le celebrazioni in memoria delle vittime al Parco della Pace di Nagasaki : "La minaccia di armi nucleari e il loro utilizzo stanno diventando reali. Si dice che lo slancio per un mondo senza armi nucleari stia andando indietro - ha continuato il primo ministro - ma io continuerò a fare appello perché non sia commesso lo stesso errore con le armi nucleari". 

Il sindaco di Nagasaki Tomihisa Taue, nel suo discorso, ha sottolineato il fatto che la Russia ha invaso l'Ucraina a febbraio e ha minacciato l'uso di armi nucleari solo un mese dopo essersi impegnata, insieme ad altre quattro potenze nucleari, in una dichiarazione congiunta, a non combattere mai una guerra nucleare.

"La guerra in Ucraina ci ha mostrato la realtà - ha rimarcato Taue - finché ci sono armi nucleari, siamo sempre a rischio che vengano utilizzate".

Taue ha esortato il governo giapponese a esercitare una leadership nel perseguire una diplomazia di pace che non si basi sulla deterrenza nucleare. 

L'umanità sta giocando con una pistola carica",aveva ammonito anche il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, il 6 agosto scorso, in occasione dell'anniversario della tragedia di Hiroshima.