This content is not available in your region

Francia, indagini a tutto campo sui roghi nel sud-est del paese

Access to the comments Commenti
Di Debora Gandini
Indagini sui roghi nel sud-est della Francia
Indagini sui roghi nel sud-est della Francia   -   Diritti d'autore  AP Photo/Bob Edme   -  

Ora che anche le ultime fiamme sono state spente nel sud-est della Francia nella regione del Gard si indaga a tutto campo per capire l’origine degli incendi. I roghi scoppiati domenica scorsa hanno bruciato oltre 200 ettari di terreno. Nelle operazioni di soccorso quattro vigili del fuoco sono rimasti feriti - uno in modo grave – Vicino a Marsiglia il fumo denso ha costretto alla chiusura temporanea delle autostrade, ora riaperte.

Il rogo è scoppiato in una pineta nel comune di Aubais, un dipartimento a rischio estremo di incendi; ora la polizia locale è al lavoro per individuare la presunta area da dove sono partite le fiamme. “Inizieremo a setacciarla come una classica scena del crimine. Indagheremo in modo meticoloso fino a quando non avremo un indizio, un elemento certo sulla causa delle fiamme", ha fatto notare Pascal Sperandio, della Gendarmerie di Nîmes.

Un testimone, che non vuole farsi riconoscere, ci mostra che sul terreno bruciato si vedono chiaramente due zone: “una molto marcata, annerita dove c'è stata combustione e un’altra non dove non c’è stata. Ciò conferma che il fuoco si è propagato in una sola direzione.”

Incendi, non solo siccità

Un mozzicone di sigaretta, tracce di carburante, le testimonianze dei residenti, tutto può essere determinante a capire se l’incendio è stato doloso o accidentale. Secondo i dati dell'Ufficio forestale francese, nove roghi su dieci sono causati dall’uomo.

“C’è quasi sempre la mano di qualcuno dietro agli incendi boschivi. Cinque su dieci sono dovuti a negligenza, tre su dieci sono intenzionali, solo uno su dieci è causato da un fulmine che è l’unica causa naturale che può provocare tutto questo. Uno su dieci è accidentale dovuto a un malfunzionamento di impianto elettrico.”, ci conferma Stéphane Royer dell’Ufficio forestale nazionale della Francia.

Le temperature roventi di questa estate e la siccità non aiutano certamente anzi aumentano il rischio di incendi. Il mese di luglio del 2022 è stato il più secco in Francia dal 1959

In 12 giorni, solo lo scorso mese, oltre 20 mila ettari di vegetazioni sono andati in fumo. Un rogo ha devastato centinaia di ettari nel dipartimento di Heralut, e ridotti in cenere oltre 800 ettari di bosco. Nel dipartimento francese della Gironda (regione Nuova Aquitania): secondo i dati ufficiali sono stati distrutti in pochi giorni ben 7.000 ettari di terreno.