Promette un'assunzione in cambio di 200mila euro, arrestato

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Di ANSA
Lo scorso 3 ottobre a Rimini. Gip dispone giudizio immediato
Lo scorso 3 ottobre a Rimini. Gip dispone giudizio immediato

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">TARANTO</span>, 28 <span class="caps">LUG</span> – Millantando amicizie in una nota<br /> azienda ha promesso a un collega di far assumere suo figlio<br /> dietro corresponsione di somme di denaro necessarie per<br /> “sistemare” la documentazione”. Così, nel giro di circa 5 anni,<br /> sarebbe riuscito ad ottenere dai genitori dell’uomo in cerca di<br /> lavoro 200mila euro. Per questo un 40enne di Massafra (Taranto)<br /> è stato arrestato dalla Polizia con le accuse di truffa<br /> aggravata in concorso, estorsione, furto e sostituzione di<br /> persona. Per gli stessi reati è stata denunciata la convivente. La vicenda ha inizio nel 2017 quando l’addetto di una<br /> Cooperativa operante nel settore della manutenzione e della cura<br /> del verde nella città di Massafra, inizia un rapporto di<br /> amicizia con altro dipendente della stessa cooperativa, neo<br /> assunto, confidando in particolare la sua preoccupazione per il<br /> figlio che, nonostante numerosi tentativi, non era ancora<br /> riuscito a trovare un lavoro stabile. Il presunto truffatore<br /> confida di conoscere la “persona giusta” che avrebbe potuto<br /> risolvere il suo problema. “L’amico” in questione è un<br /> fantomatico ingegnere che lavora presso una nota azienda<br /> massafrese che avrebbe potuto far assumere in fabbrica il figlio<br /> del collega, previo versamento di somme di denaro. Dopo la<br /> consegna ripetuta del denaro, l’operaio pretende di parlare con<br /> “l’ingegnere”: a quel punto il collega che prometteva<br /> l’assunzione confida di essere già stato in carcere per possesso<br /> d’armi, esplosivi e per droga e riferisce di aver conosciuto<br /> esponenti di spicco della criminalità organizzata tarantina e di<br /> vantare numerose amicizie con pregiudicati della zona. Dopo anni<br /> di minacce e vessazioni, la coppia di coniugi ha deciso di<br /> denunciare tutto ai carabinieri. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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