Aggredito da compagno di cella è grave, denuncia Sappe

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Di ANSA
"Un altro prende a testate un muro in ospedale, è caos"
"Un altro prende a testate un muro in ospedale, è caos"

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">SASSARI</span>, 27 <span class="caps">LUG</span> – Permane alta la tensione nelle<br /> carceri della Sardegna secondo il Sindacato Autonomo Polizia<br /> Penitenziaria (Sappe), che parla di una “notte di terrore” a<br /> Bancali (Sassari) per una lite tra due detenuti. “Con uno<br /> sgabello, un ristretto ha aggredito il suo compagno di cella<br /> mentre dormiva, fracassandogli la testa. Trasportato in codice<br /> rosso al pronto soccorso di Sassari, l’uomo è attualmente in fin<br /> di vita. Non sono note le ragioni di questo folle gesto, ma la<br /> situazione del carcere di Bancali è allarmante. Una situazione<br /> sempre critica ed allarmante”, commenta Antonio Cannas, delegato<br /> nazionale per la Sardegna del Sappe. Per Donato Capece,<br /> segretario generale del Sindacato, “è necessario ripensare<br /> completamente la questione penitenziaria. Quanto accaduto nel<br /> carcere di Bancali deve necessariamente far riflettere per<br /> individuare soluzioni a breve ed evitare che la Polizia<br /> penitenziaria sia continuo bersaglio di situazioni di grave<br /> stress e grande disagio durante l’espletamento del proprio<br /> servizio. Non possono più essere ammissibili e tollerabili<br /> atteggiamenti prevaricatori, arroganti da parte di una utenza<br /> che ormai, è notorio a tutti, è sempre più spietata ed<br /> insofferente al regime penitenziario, sia adulto che minorile!<br /> La politica deve farsi carico di tale problema assumendo idonee<br /> iniziative legislative per risolvere quando prima tale<br /> questione”.<br /> Il Sappe, che ha già annunciato una protesta in piazza a Roma a<br /> settembre, chiede “l’uso degli scudi protettivi e caschi come<br /> deterrenti e a protezione dei poliziotti penitenziari. Se il<br /> Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Carlo<br /> Renoldi non è in grado di trovare soluzioni alla gravissima<br /> situazione delle carceri italiane e alla tutela degli<br /> appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria deve avere la<br /> dignità di dimettersi”, conclude il Sappe in una nota. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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