Vaccini: dipendente sospeso da Asl, giudice impone reintegro

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Di ANSA
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<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">TORINO</span>, 22 <span class="caps">LUG</span> – La Sezione Lavoro del Tribunale di<br /> Torino ha dichiarato l’illegittimità del provvedimento di<br /> sospensione irrogato da una Azienda Sanitaria Locale del<br /> territorio a un proprio dipendente per inottemperanza<br /> all’obbligo vaccinale anti-Covid-19. Il lavoratore, impugnando<br /> il provvedimento dell’Asl, ha presentato ricorso, evidenziando<br /> che le proprie mansioni di carattere amministrativo non<br /> richiedevano contatto con altro personale o utenza esterna, e<br /> tra il 2020 il 2021 aveva già lavorato in modalità agile; una<br /> modalità – ha evidenziato il dipendente – con cui si potevano<br /> svolgere anche le mansioni attualmente assegnate dall’azienda.<br /> Nel ricorso, presentato dai suoi difensori Valerio Savino e<br /> Fabio Pansera, del Foro di Torino, il lavoratore ha sostenuto<br /> quindi l’inapplicabilità nei suoi confronti dell’obbligo<br /> vaccinale previsto dai decreti ministeriali, oltre a sostenere<br /> il dovere dell’Asl di consentirgli di svolgere il lavoro in<br /> modalità agile. O, in alternativa, di destinarlo a mansioni che<br /> non prevedessero contatti interpersonali. Il giudice Lorenzo Audisio, fanno sapere i legali, ha<br /> dichiarato l’illegittimità della sospensione del dipendente e ha<br /> imposto all’azienda il suo reintegro nel posto di lavoro,<br /> condannando l’Asl al pagamento delle somme previste nel periodo<br /> in cui il lavoratore è stato sospeso. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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