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Accordi a Istanbul: Russia e Ucraina sul grano

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Di Ludovica Longo  & Euronews
Accordi sul grano fra Russia e Ucraina
Accordi sul grano fra Russia e Ucraina   -   Diritti d'autore  AP Photo

Svolta ad Istanbul: firma degli accordi fra Russia e Ucraina per lo smaltimento di milioni di tonnellate di grano. L'accordo potrebbe  porre fine ad una situazione di stallo causata dalla guerra in Ucraina che sta minacciando la sicurezza alimentare in tutto il mondo.

I due Paesi hanno acconsentito ad accordi separati  che dovrebbero consentire all'Ucraina di esportare 22 milioni di tonnellate di grano e altri prodotti agricoli bloccati nei porti del Mar Nero a causa della guerra.

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan hanno partecipato alla cerimonia di firma a Istanbul. Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu e il ministro delle Infrastrutture ucraino, Oleksandr Kubrakov, sono stati designati come firmatari dei rispettivi governi.

La settimana scorsa le delegazioni militari ucraine e russe hanno raggiunto un accordo provvisorio su un piano delle Nazioni Unite che consentirebbe alla Russia di esportare grano e fertilizzanti. Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino, ha sottolineato venerdì che Ucraina e Russia firmeranno accordi separati.

I contenuti del piano non sono stati comunicati ufficialmente, ma un membro della delegazione ucraina ha rivelato che le spedizioni dovrebbero riprendere dai porti di Odessa, Pivdennyi e Chornomorsk, che sono sotto il controllo ucraino.

"L'obiettivo principale dell'accordo siglato è garantire le consegne trasparenti e regolari di cibo e fertilizzanti russi", afferma una nota del ministro degli esteri Lavrov.

"In particolare, l'intesa mira ad eliminare gli ostacoli che gli Stati Uniti e l'Unione europea hanno creato nelle sfere della finanza, delle assicurazioni e della logistica, per garantire che questi prodotti siano specificamente esclusi dalle misure restrittive imposte contro il nostro Paese", ha aggiunto il ministro russo.