Maltrattamenti a disabili, arrestati 3 operatori onlus

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Di ANSA
Nel cosentino,clima di crudeltà, da un indagato 'istinti sadici'
Nel cosentino,clima di crudeltà, da un indagato 'istinti sadici'

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">CORIGLIANO</span> <span class="caps">ROSSANO</span>, 19 <span class="caps">LUG</span> – I carabinieri del<br /> Reparto territoriale di Corigliano-Rossano, in esecuzione di<br /> un’ordinanza del Gip di Castrovillari, hanno posto ai<br /> domiciliari 2 operatori sociosanitari ed un educatore di una<br /> onlus dell’area urbana di Rossano specializzata nell’assistenza<br /> di persone diversamente abili, con l’accusa di maltrattamenti<br /> nei confronti di persone disabili. I 3, per l’accusa, sono<br /> responsabili di reiterati atti di vessazione e di violenza sia<br /> fisica che psicologica nei confronti di ragazzi diversamente<br /> abili seguiti nel centro diurno creando, spiegano gli gli<br /> inquirenti, un clima di “terrore e crudeltà” all’interno della<br /> onlus. L’inchiesta ha documentato il sistematico riscorso<br /> all’intimidazione ed alla violenza per mantenere il controllo<br /> della struttura, “i cui tratti di violenza e crudeltà hanno<br /> ingenerato un vero e proprio clima di terrore tra i ragazzi, al<br /> fine di consolidare il proprio potere all’interno della<br /> struttura, alternando minacce, aggressioni vere e proprie,<br /> nonché la famigerata ‘terapia del dolore’, utilizzata in<br /> particolare su una delle vittime, non solo per scopi educativi<br /> ma per sfogare – da parte di uno degli arrestati – i propri<br /> istinti sadici” ha rilevato il procuratore di Castrovillari<br /> Alessandro D’Alessio in una nota. Dalle indagini sono emersi,<br /> rilevano gli inquirenti, più comportamenti vessatori,<br /> mortificanti, violenti e degradanti che “acquistano maggiore<br /> gravità, in quanto realizzati proprio da coloro che avrebbero<br /> dovuto tutelare persone caratterizzate da particolare fragilità<br /> psichica”. Condotte che per l’accusa, sono da considerarsi<br /> tutt’altro che episodiche, visto che si trattava di un modus<br /> agendi reiterato dagli indagati anche recenti occasioni.<br /> L’accusa è maltrattamenti per avere compiuto azioni violente,<br /> fisiche e psicologiche, o comunque non intervenendo per impedire<br /> l’evento, pur avendone l’obbligo giuridico. L’indagine, condotta<br /> con riprese audio e video e servizi di osservazione, si è<br /> sviluppata dall’autunno 2021 all’aprile 2022 ed avrebbe<br /> evidenziato la drammaticità delle condizioni delle vittime di un<br /> sistema che il Gip non esita a definire “piegato agli istinti<br /> personali e sadici di uno degli indagati”. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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