Reddito di cittadinanza: centinaia di indagati per truffa

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Di ANSA
Organizzazione sfruttava bracianti stranieri pagati 4 euro l'ora
Organizzazione sfruttava bracianti stranieri pagati 4 euro l'ora

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">PALERMO</span>, 13 <span class="caps">LUG</span> – Una operazione, denominata in<br /> codice “Cash Point”, nei confronti di centinaia di persone che<br /> avrebbero percepito illecitamente il reddito di cittadinanza è<br /> stata coordinata dalla Procura di Caltanissetta. Agenti della<br /> Digos della Questura hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Gip<br /> presso il Tribunale con la quale è stata applicata nei<br /> confronti di quattro titolari di esercizi commerciali la misura<br /> interdittiva del divieto temporaneo di esercitare l’attività<br /> imprenditoriale. Ai quattro commercianti sono contestati<br /> numerosi episodi di truffa aggravata ai danni dell’Inps in<br /> concorso materiale e morale con oltre cento soggetti, cittadini<br /> italiani e extracomunitari, tutti percettori del sussidio<br /> economico. Nell’ordinanza viene contestato che i percettori del<br /> Reddito di Cittadinanza, attualmente indagati, dopo aver<br /> ricevuto l’accredito del sussidio sulla propria carta, si<br /> sarebbero recati presso compiacenti esercizi commerciali i<br /> quali, attraverso operazioni simulate di acquisto, avrebbero<br /> consentito, in contrasto con la normativa vigente, di convertire<br /> in denaro gran parte della somma erogata dall’Inps. Secondo<br /> l’indagine effettuata dalla polizia giudiziaria, le presunte<br /> transazioni fittizie, nell’arco di soli tre mesi, sarebbero<br /> state pari a oltre 125mila euro. L’attività investigativa avviata nel mese di giugno 2021,<br /> oltre alle tradizionali tecniche di investigazione di<br /> osservazione e pedinamento, si è svolta anche mediante l’ausilio<br /> di riprese video presso gli esercizi commerciali e accertamenti<br /> presso uffici competenti (Inps, Uffici Postali e Istituti<br /> Bancari). In particolare, sono state registrate immagini dei<br /> percettori del sussidio che, nelle giornate di accredito e in<br /> quelle immediatamente successive, sembravano uscire dagli<br /> esercizi commerciali, senza, apparentemente, aver effettuato<br /> alcun acquisto e, in taluni casi, con banconote o carte di<br /> pagamento elettronico tra le mani. Nel corso delle perquisizioni<br /> eseguite all’interno dei negozi sono state sequestrate carte di<br /> reddito di cittadinanza appartenenti a vari soggetti su cui sono<br /> in corso ulteriori accertamenti. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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