Dove l'acqua è merce rara. Il paradosso della cittadina serba di Prolom

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Di Gianluca Martucci
A Prolom (Serbia), l'acqua si va a prendere dal vicino hotel
A Prolom (Serbia), l'acqua si va a prendere dal vicino hotel   -   Diritti d'autore  Euronews Serbia

A Prolom, uno dei più famosi centri termali in Serbia, noto per la sua acqua che viene esportata in tutto il resto del Paese e nel mondo, c'è acqua per tutti i turisti che arrivano, ma non per gli abitanti delle case circostanti. L'acqua potabile in questa località serba lontana 270 chilometri a Sud di Belgrado sembra un miraggio. Dragoljub, deve recarsi più volte al giorno alla fontana del complesso alberghiero per avere acqua potabile. L'hotel, che è pieno per quasi tutto l'anno, è l'oasi del villaggio.

Qui Dragoljub versa l'acqua per bere e per cucinare, e si serve di un piccolo serbatoio presente sul ciglio della strada. Farsi una doccia è impossibile e l'acqua viene riscaldata al sole. "Alcuni hanno delle piccole cisterne, io non ce l'ho", dice il 68enne. 

Vesna deve ringraziare i vicini per averle permesso di far passare un tubo di 300 metri da casa loro. Ha l'acqua che le serve per bere, ma non per fare il bagno, "perchè per quello bisogna cercare una fonte più grande", ci spiega.

Nell'hotel l'acqua c'è

Qui la gente si inventa il possibile per portare l'acqua in casa. Lili ottiene l'acqua piovana servendosi di grondaie che la conducono a un serbatoio, e di unl'idrovora che la porta ai rubinetti. Durante l'inverno non ha acqua per diversi giorni, perché si gela. "Resta l'unico modo per portare l'acqua a casa mia, è la mia salvezza", dice Lili. 

La costruzione della cisterna locale dell'acqua è iniziata nel 2015. I lavori, iniziati l'anno scorso, si sono fermati dopo soli 20 giorni perché le macchine non hanno potuto scavare oltre le rocce. Ufficialmente, la ragione dell'interruzione dei lavori è stata imputata a una disputa tra l'amministrazione locale e la ditta a cui è stato affidato l'appalto.

Dove il comune ha fallito, tuttavia, ha avuto successo il privato. Nell'hotel l'acqua c'è. La gente esasperata è sempre più convinta che andarsene da Prolom sia la soluzione migliore. "Gli anziani non possono trasportare ogni volta per diverse centinaia di metri i boccioni dell'acqua: sono curiosa di capire in quale altro posto d'Europa c'è un posto vicino alla sorgente che non è servita dall'acqua, non credo esista", ha detto Lili.