Caldo e incendi: l'estate torrida dell'Europa del Sud

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Di Euronews
Un'ondata di caldo eccezionale ha investito la penisola iberica
Un'ondata di caldo eccezionale ha investito la penisola iberica   -   Diritti d'autore  Emilio Morenatti/Copyright 2022 The Associated Press. All rights reserved

Non è una novità, ma quest'anno potrebbe essere anche peggio dei precedenti: il cado torrido e gli incendi, abituali durante la stagione estiva, stanno colpendo i Paesi dell'Europa del Sud. 

Caldo in Spagna

Gran parte della penisola iberica è attanagliata dall'ondata di calore eccezionale, la seconda della stagione. Le temperature più elevate si registrano nelle regioni di Andalusia ed Estremadura, nel sud-ovest della Spagna. 

Tra il 12 e il 14 luglio il termometro supererà i 35 gradi in quasi tutto il Paese e in molte città arriverà a toccare i 40. 30 province spagnole sono classificate a rischio "giallo" o "arancione", con gli abitanti delle coste che cercano refrigerio sulle spiagge e quelli dell'interno verso laghi e fiumi.

Incendi in Portogallo

Anche gli incendi sono un problema diffuso in questo periodo dell'anno negli Stati dell'Europa meridionale. Dopo i vasti roghi che hanno colpito i territori spagnoli e greci, pra sembra in particolare difficoltà il Portogallo, dove gli incendi nelle aree boschive hanno causato 29 feriti nell'ultima settimana.

Il Paese ha dichiarato lo stato di emergenza fino alla mezzanotte di venerdì 15 luglio, a causa di "temperature eccezionalmente elevate e un accresciuto rischio di ulteriori incendi"

Durante lo stato di emergenza, le persone possono essere penalmente perseguite se non rispettano le restrizioni in vigore, come il divieto di utilizzare macchine da giardino e agricole all'interno o in prossimità di aree boschive, o se esplodono fuochi d'artificio.

La situazione di Roma

Le fiamme incontrollate hanno interessato di recente anche l'Italia, in particolare la città di Roma: quattro grossi incendi in meno di un mese, che hanno causato danni rilevanti alla vegetazione urbana e fanno sospettare l'opera di una regia criminale. Dal comune si ipotizza il coinvolgimento di chi gestisce la filiera dei rifiuti, visto che che tutti i roghi siano partiti o abbiano coinvolto aree deputate, anche in maniera non ufficiale, allo stoccaggio dell'immondizia.

La procura della capitale avvierà delle verifiche sulla gestione del verde pubblico e accumuli di rifiuti abbandonati a Roma nell'ambito delle indagini avviate sugli incendi. L'attività investigativa riguarderà in primo luogo le aree dove si sono verificati quattro grandi incendi dell'ultimo mese.