A Ancona robot umanoide contro paura bimbi sala operatoria

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Di ANSA
Storielle e canzoni a 12enne per spiegare cosa faranno i medici
Storielle e canzoni a 12enne per spiegare cosa faranno i medici

<p>(<span class="caps">ANSA</span>) – <span class="caps">ANCONA</span>, 11 <span class="caps">LUG</span> – Un robot umanoide in corsia per<br /> aiutare i bambini ricoverati a superare la paura della sala<br /> operatoria. E’ l’esperienza dell’ospedale materno infantile di<br /> Ancona dove oggi sono stati eseguiti due delicatissimi<br /> interventi su altrettanti piccoli pazienti dalla Divisione di<br /> Neurochirurgia generale con particolare interesse Pediatrico”,<br /> guidata dal dottor Roberto Trignani. Un intervento, spiega una<br /> nota congiunta dell’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona, Regione<br /> Marche e Fondazione Ospedale Salesi onlus, è stato eseguito su<br /> un bambino pugliese di 12 anni, affetto da tumore benigno alla<br /> colonna vertebrale lombare. A spiegare al 12enne e ai suoi<br /> genitori i dettagli dell’operazione, oltre ai medici c’era anche<br /> Estrabot, il robot umanoide della Fondazione Ospedale Salesi<br /> onlus, che per la prima volta “è stato utilizzato in<br /> neurochirurgia, mentre dal 2019 viene già impiegato con successo<br /> anche in chirurgia generale” spiega Antonello Maraldo,<br /> presidente della Fondazione. Estrabot, reso operativo dal clown<br /> dottore Samuele Ialino, ha illustrato al bambino, chiamandolo<br /> per nome, la procedura chirurgica, utilizzando una ‘storiella’.<br /> Cantando le canzoni preferite del 12enne, lo ha poi accompagnato<br /> in sala operatoria. “Devi immaginare la tua colonna vertebrale<br /> come una caverna – gli ha detto – dentro a cui sono custoditi i<br /> cavi elettrici che comandano le funzioni delle tue gambe, questi<br /> cavi elettrici però sono intrappolati perché si sono gonfiate le<br /> pareti della caverna, che possono rischiare di crollare. Ma non<br /> ti devi preoccupare perché Roberto e i suoi amici dottori sanno<br /> benissimo cosa fare”. In sala operatoria i neurochirurghi<br /> Roberto Trignani, Michele Luzi e Roberta Benigni, con procedura<br /> chirurgica mininvasiva, hanno realizzato un’apertura della<br /> colonna vertebrale per liberare i nervi compressi. L’intervento<br /> ha coinvolto diversi specialisti tra cui il neuroradiologo<br /> Stefano Bruni, che ha eseguito una vertebroplastica. Ad<br /> Estrabot, nell’ultimo mese si è affiancata anche Sally, un altro<br /> umanoide con lo stesso obiettivo di alleviare l’ansia dei<br /> piccoli pazienti. (<span class="caps">ANSA</span>).</p>

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